Consiglio Nazionale del Pdl il 16 novembre: Berlusconi va alla resa conti

Gli ottocento componenti saranno chiamati a schierarsi. La data anticipa sia il voto sulla Legge di Stabilità che la decadenza del Cavaliere.

Il consiglio nazionale del Pdl è quello che dovrà ratificare il passaggio del Popolo delle Libertà a Forza Italia. E indirettamente andare alla conta definitiva tra lealisti e alfaniani, falchi e colombe, berlusconiani e innovatori e insomma tra chi vuole tenere in vita il governo e chi vuole farlo cadere. La data segnata sul calendario ufficialmente dallo stesso Cavaliere è quella del 16 novembre; quindi prima che si inizi a votare la Legge di Stabilità (22) e prima, soprattutto che si voti la decadenza di Berlusconi (27).

Si era detto che il consiglio nazionale si sarebbe tenuto l'8 dicembre in contemporanea con le Primarie Pd, in modo da rubare la scena ai democrats e a Matteo Renzi. Ma adesso quella non sarà più la passerella trionfante del ritorno a Forza Italia, bensì la data in cui il partito potrebbe spaccarsi in due. Ed è meglio che la situazione si chiarisca prima che il Cavaliere perda ulteriormente la presa sul partito in seguito alla decadenza.

800 i componenti del consiglio nazionale, difficile dire come siano ripartiti. Ma è praticamente certo che dovranno prendere posizione, firmare qualche documento di provenienza lealista o di provenienza alfaniana. E così capire chi ha numeri dalla sua parte tra Berlusconi e Alfano. E soprattutto, al netto della decadenza del Cavaliere, se il governo può ancora tirare avanti.

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