Papa Francesco-Putin: summit a Roma il 25 novembre

Il presidente russo incontrerà il Sommo Pontefice durante la sua visita di fine mese in Italia

Lunedì 25 novembre, il Vaticano sarà teatro dello storico incontro fra il presidente russo Vladimir Putin e Papa Francesco. La visita romana – che anticiperà di un giorno il vertice inter-governativo Italia-Russia in programma a Russia – sarà occasione anche per un incontro con il presidente Giorgio Napolitano.

Secondo i vaticanisti, all’origine dell’incontro vi sarebbe la lettera aperta inviata a Putin da Papa Bergoglio all’inizio di settembre, in vista del G20 di San Pietroburgo decisivo per il destino del conflitto siriano. Con quel gesto il Vaticano ha di fatto riconosciuto alla Russia il ruolo di attore globale nei processi di pacificazione e risoluzione dei conflitti regionali.

La palese apertura a Putin, da parte della Chiesa, ha suscitato un misto di sorpresa e ammirazione. Come nota in una mirabile analisi su Vatican Insider Gianni Valente,

con il vescovo di Roma “preso” «quasi alla fine del mondo», appare archiviato l’equivoco occidentalista di chi nei decenni passati riduceva il cattolicesimo a corollario religioso dell’Alleanza nord-atlantica. Nel suo cammino nel mondo, la Chiesa con Papa Francesco sembra emanciparsi da ogni pretesa di guidare i processi storici, e proprio per questo acquisisce libertà nel guardare alle dinamiche geopolitiche, dribblando le logiche di schieramento e le trappole degli scontri di civiltà.

Ecco allora che l’incontro fra Papa Francesco e quello che Forbes, una settimana fa, ha eletto come l’uomo più potente del mondo, potrebbe essere preludio a una nuova stagione nelle relazioni fra Vaticano e Russia. Il disgelo fra il Cremlino e la sede del papato potrebbe preparare il terreno per un dialogo e un confronto teologico più serrati fra il Patriarcato di Mosca e il Vaticano. Le aperture di Francesco potrebbero segnare un’inversione di tendenza nelle diffidenze antipapiste coltivate negli ambienti dell’Ortodossia russa.

Dunque sarà un incontro su due livelli: uno più spiccatamente politico, nel quale si parlerà delle vicissitudini dei cristiani in Medio Oriente, l’altro più religioso, nel quale potrebbero essere messe le basi per un cammino verso un unità sacramentale fra cattolici e ortodossi. In un modo o nell’altro si tratterà di un incontro storico.

Via | Vatican Insider

Foto © Getty Images

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