Scandali e autoassoluzioni secondo Michele Serra: l'Italia in un degrado senza fine

da https://www.flickr.com/photos/jsim10/2203742980/, album di jsim10, creative commons


    "Questo scandalo è uno dei tanti strappi politici, delle tante rotture istituzionali che il centrodestra è ormai riuscito a farci trangugiare, anno dopo anno. Tanto che lamentarsene è diventato insopportabilmente ripetitivo, noioso. Le parole della denuncia sono consumate, non c'è un solo dettaglio del nostro disgusto che non sia risaputo.Verrà il giorno che, per sfinimento, chi ha ragione comincerà a credere di avere torto"

La profezia nera di Michele Serra in Repubblica di oggi, all'indomani della legge bavaglio che salva per l'ennesima volta Berlusconi, due giorni dopo le parole del ministro Bossi che ribadisce di schifare lo stato che dovrebbe rappresentare, il giorno successivo all'ennesimo attacco incendiario a un campo rom a Roma, nel mezzo dello scandalo Tavaroli e del tentativo del clan dei Casalesi di acquistare la Lazio, in giorni in cui a Milano va tanto di moda la sedia elettrica al luna park (sempre di oggi, qui, da Repubblica).

L'impressione è che l'Italia, grazie ai suoi governi e ai suoi media ma non solo, sia in uno stato di regressione culturale e degrado etico che non vede il fondo. Un paese che, come sosteneva Luca Landoni utilizzando la metafora del caso Riccò, si erige a giudice di se stesso, autoassolvendosi in automatico per ogni azione indecente. Se lo fa quotidiananamente il presidente del consiglio, perchè non dovrebbero farlo i cittadini?

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