Consiglio dei ministri 8 novembre. Letta: «La seconda rata Imu non si pagherà»

Il Governo deve trovare l'accordo per evitare il pagamento della seconda rata sulle prime case


È terminato il Consiglio dei ministri convocato stamattina. Il governo ha varato i disegni di legge all'ordine del giorno, e sembra aver trovato un accordo sulla questione della seconda rata Imu e degli emendamenti alla legge di stabilità.

In conferenza stampa, Letta ha minimizzato le polemiche dei giorni scorsi difendendo il ministro Saccomanni, ma al tempo stesso ribadendo che la seconda rata Imu.

Non si torna indietro sulla decisione già presa dello stop sulla seconda rata dell'Imu. Saccomanni dice quello che dico anche io, e cioè che la copertura per la seconda rata non è semplice, ci stiamo arrivando.

Letta è anche tornato sulla polemica di ieri per le "palle d'acciaio", spiegando che lui non ha mai utilizzato quell'espressione, ma è stata una traduzione da parte del giornale irlandese di una sua frase sul "tirare fuori gli attributi".

Consiglio dei ministri 8 novembre: l'ordine del giorno


È convocato per stamattina alle 10 il 33° Consiglio dei ministri del Governo Letta, un cdm stretto tra la visita del premier in Irlanda, e la scadenza dei termini per la presentazione degli emendamenti alla legge di stabilità, fissata per sabato mattina. E, nonostante l'ordine del giorno ufficiale parli di tutt'altro, è proprio sulla manovra finanziaria che l'esecutivo dovrà trovare la quadra, e in particolare sul pagamento della seconda rata Imu sulle prime case.

Il ministro dell'Economia Saccomanni nei giorni scorsi aveva detto che non è affatto scontato che la seconda rata non si paghi, come annunciato dal governo. Pronta la replica da parte di Alfano e del Pdl, che sull'eliminazione della tassa sulla prima casa si giocano la faccia. Come accaduto quindi per la prima rata, il Cdm dovrà trovare i fondi per non sforare il 3% del rapporto deficit/Pil, che farebbe scattare la procedura di infrazione Ue.

Reperimento dei fondi per l'Imu, ma anche correzioni strutturali alla Legge di stabilità, che dovrebbe uscire da questo "make up" completamente trasformata rispetto alla prima stesura. Sono allo studio ipotesi di aggiustamenti e modifiche, un cuneo fiscale più leggero sui redditi più bassi, un fondo strategico di garanzia per gli investimenti e novità per le pensioni.

Oltre alla ratifica di una serie di trattati internazionali ed europei, all'Odg del Consiglio ci sono anche due importanti disegni di legge, collegati alla Legge di stabilità: il primo, è un ddl sulla Green Economy che prevede semplificazioni per le imprese e contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, nonché la costituzione di una commissione unica per il rilascio delle autorizzazioni ambientali.

Il secondo è una delega in materia di istruzione e ricerca, ma l'ordine del giorno non spiega di più. Assente invece l'altro collegato atteso, "Destinazione Italia", che doveva comprendere misure per attrarre investimenti dall'estero.

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