Ore 12 - Sondaggi: piangono Berlusconi e Veltroni. Ridono gli altri. Torna la "questione cattolica"

altroIl presidente israeliano Shimon Peres diceva che “i sondaggi sono come il profumo, bisogna annusarli e non berli”.

Stavolta, dopo avere annusato le ultime rilevazioni Ipsos, a preoccuparsi sono in due, Berlusconi e Veltroni. Perché? I sondaggi puniscono inesorabilmente sia il Pdl che il Pd e premiano gli outsider: Lega, Idv e addirittura l’Udc. La rilevazione è riservata, anzi riservatissima. Ma il dossier sulle “intenzioni di voto” degli italiani ha fatto sobbalzare tutti i leader: il capo della maggioranza e quello dell’opposizione per la disperazione, gli altri per la soddisfazione.

Queste le cifre. Il Pdl al 39,2% all’inizio di giugno, una settimana dopo scende al 38,6%, ancora sette giorni e scende ancora al 38,5% e poi un calo continuo fino al 37% di metà luglio. Stessa sorte per il Pd, dal 32,3% del dopo elezioni, al 32% di quindici giorni dopo, quindi al 31,5 e infine al 30,6%. All’opposto il trend positivo della Lega (dal 9,5% al 10,5%), dell’Idv (dal 5,1% al 6,8%) e, sorprendentemente, dell’Udc (dal 5,9% al 6,3%).

Al di là della quantità, è importante la “qualità” dei movimenti dell’elettorato. C’è una tendenza chiara: vengono bocciati i due maggiori partiti (tornati allo scontro frontale e ritenuti responsabili di non governare bene e di non fare una buona opposizione), e vengono premiati gli altri.

La Lega per l’impegno sul federalismo fiscale, con Bossi “cane sciolto” e “stimolatore” del governo. L’Idv identificata come baluardo antiberlusconiano e quindi raccoglie una parte dell’opposizione, quella più intransigente e “pura” togliendo voti al partito di Veltroni. L’Udc perché c’è un’Italia che non vuole il bipolarismo e culla il disegno neocentrista di Casini.

Questo è quanto. All’osso. Le ferie incombono, ma già si pensa all’autunno. Il Pd scenderà in piazza (25 ottobre), di fatto in nome dell’antiberlusconismo (ci risiamo!). Berlusconi prepara le contromosse chiamando in campo l’”altra Italia”: contro le “toghe rosse”, l’immigrazione clandestina e la sicurezza, i fannulloni (e le tasse?) e così via. E già che ci siamo, contro i “comunisti”, chè non si sa mai …

Ma sotto sotto, c’è un movimento minoritario ma incisivo, da sinistra al centro, che prima o poi metterà fuori la testa. L’obiettivo di questa onda lunga e (ancora) silenziosa è uno solo: basta con questo “bipolarismo” all’italiana, no al leaderismo, riforma elettorale alla tedesca, ritorno a una prima Repubblica riverniciata.

Di certo, resta aperta la “questione cattolica”. Non a caso il 20% degli elettori vuole un partito orientato sui valori cristiani, milioni di voti che si sentono senza rappresentanza politica.

Mai dire mai. E una nuova stagione politica è sempre possibile. Riparte da qui il nuovo centrosinistra di D’Alema?

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO