Dell'Utri: "La richiesta di grazia per Berlusconi? Porro mi ha teso un trappolone"

L'ex senatore credeva che Nicola Porro fosse a conoscenza della notizia e l'ha confermata pur non sapendo se fosse vera o no...

Il giorno dopo la partecipazione alla trasmissione Virus, Marcello Dell'Utri spiega l'equivoco sulla grazia che i figli di Berluscono avrebbero chiesto per il padre. All'Ansa l'ex senatore oggi ha spiegato:

"Mi è stato teso un trappolone, io non so un tubo: Nicola Porro ha voluto fare il piccolo Santoro, un Santoro a scartamento ridotto. E mi ha fatto buttare un po' di merda addosso"

In pratica, Porro ha chiesto a Dell'Utri "Allora la grazia l'hanno firmata tutti i figli?" e così Dell'Utri ha pensato che il giornalista fosse a conoscenza della notizia della richiesta di grazia e ha risposto, pur non sapendo nulla: "Certo, tutti, perché è evidente che i figli nel momento in cui devono chiedere la grazia sono compatti".

Ora Dell'Utri dice di essere un po' arrabbiato, ma di non volersi comunque sottrarre a quello che ha detto ieri e che la sua risposta a Porro erano delle sue "riflessioni" e non una notizia. Oppure erano una bugia? E cioè confermava una notizia che lui supponeva fosse vera perché detta da Porro (che è del Giornale), ma senza avere in realtà alcuna certezza della veridicità dell'affermazione del giornalista.

Dell'Utri: «I figli di Berlusconi hanno chiesto la grazia». Ma Ghedini smentisce


Venerdì 8 novembre 2013

Aggiornamento. Nella miglior tradizione delle dichiarazioni riguardanti Silvio Berlusconi, arriva puntuale la smentita. Nicolò Ghedini, legale di Berlusconi, sostiene che "la grazia non è stata chiesta, né la chiederemo".

Tutti e 5 i figli di Silvio Berlusconi hanno presentato al presidente della Repubblica la domanda di grazia per il padre. La notizia è stata data da Marcello Dell'Utri durante la puntata di Virus su Rai 2 (che Polisblog sta seguendo in diretta). La domanda è stata presentata "in maniera compatta", secondo le dichiarazioni dell'ex senatore del Pdl.

Nei giorni scorsi Silvio Berlusconi era tornato a parlare della possibilità che Giorgio Napolitano approvi un provvedimento di grazia nei suoi confronti, ma dal Quirinale era stato ribadito che non era stata presentata alcuna domanda. Ora questa lacuna dovrebbe essere stata colmata dai 5 figli del Cavaliere, come prescrive la legge per cui la domanda di grazia può essere presentata o dall'interessato oppure da un suo familiare.

Ora spetterà a Napolitano decidere se concedere o no la grazia, una patata bollente perché qualsiasi decisione dovesse prendere scontenterà una parte considerevole del paese, e quindi si può immaginare che non sia proprio contento di essere messo in questa situazione. D'altronde, quando all'inizio si cominciò a parlare di grazia, rilasciò un comunicato in cui sembrava aprire qualche spiraglio, anche se furono parole non accolte bene da Berlusconi e dal centrodestra.

Resta poi il fatto che la grazia riguarderebbe la condanna penale e non le pene accessorie, come l'interdizione dai pubblici uffici. In pratica Berlusconi potrebbe evitare i servizi sociali o il carcere (solo relativamente alla sentenza Mediaset), ma questo non lo metterebbe al riparo dall'incandidabilità, né da eventuali condanne o richieste di arresto che dovessero arrivare dagli altri numerosi processi per cui è imputato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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