Trattativa Stato-Mafia: Dell'Utri indagato: "Manca solo accusa di pedofilia"

Marcello Dell'Utri è indagato per estorsione nei confronti di Silvio Berlusconi, che lunedì era stato convocato come teste dai pm di Palermo che conducono l'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Ma l'ex premier non si è presentato, opponendo il legittimo impedimento. Non solo, i pubblici ministeri hanno convocato anche la figlia del Cavaliere, Marina Berlusconi. Cosa è successo? Lo spiega Repubblica:

Il fascicolo è stato aperto quest'anno dopo la scoperta di una serie di passaggi di denaro tra Berlusconi e Dell'Utri a ridosso dell'udienza della Cassazione del 9 marzo 2012 sul processo per mafia nei confronti del senatore. In quello stesso arco di tempo, fu venduta per 20 milioni di euro una villa di Dell'Utri sul lago di Como. I magistrati hanno dubbi sulla congruità del prezzo, considerato che una perizia del 2004 aveva stimato il valore dell'immobile in nove milioni e trecentomila euro.



Per la procura ce n'è abbastanza per ipotizzare che Dell'Utri abbia fatto pressioni su Berlusconi minacciandolo di riferire quanto sapeva sui rapporti con Cosa Nostra, ma il senatore siciliano non ci sta: "E siamo di nuovo qui. Sono portatore sano di cancro giudiziario...Pure l’accusa di estorsione, adesso mi manca solo l’accusa di pedofilia e le abbiamo tutte. La verità è che questi pm sono malati, sono morbosi. Io non ho ricattato nessuno, soprattutto il mio amico Silvio. Dicono che tra le prove dell’estorsione c’è il fatto che Berlusconi ha comprato la mia villa sul Lago di Como ad una cifra superiore al suo valore. Sono tutte fesserie: la casa, che era in vendita da due anni, è stata stimata per 30 milioni di euro mentre lui l’ha pagata venti. Quindi ci ho rimesso".

D'altronde dalle parti del Pdl è già ripartita la filastrocca della "giustizia a orologeria". A cominciare da Angelino Alfano: "Ancora una volta, come troppe altre volte, apprendiamo dell'ennesima replica di uno stanco copione. Si avvicinano le urne e torna il desidero di aprire la campagna elettorale per via giudiziaria. Ora il tema è la solita paccottiglia contro le origini di Forza Italia. E' il caso di dire basta".

Praticamente le stesse parole usate dal Cavaliere in persona e riportate da Repubblica (qui l'articolo in pdf): "Si è rimesso in moto il circo mediatico-giudiziario per sputtanarmi prima delle elezioni. Appena annuncio l'intenzione di presentarmi alle elezioni, ecco che riparte la caccia all'uomo". In verità per il momento la situazione di Berlusconi è di parte offesa, visto che in più occasioni avrebbe subito estorsioni da parte di Dell'Utri, ma è chiaro che quando i pm riusciranno a interrogarlo, la sua situazione potrebbe cambiare. In peggio.

Foto | © TM News

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