Pablo Neruda: non è stato avvelenato, è morto di cancro alla prostata

Le analisi effettuate sia in Cile sia negli Stati Uniti smentiscono la tesi di un complotto denunciata dal Partito Comunista cileno.

Resi noti i risultati delle analisi sui resti

Pablo Neruda è morto davvero di cancro alla prostata e non è stato avvelenato. Le analisi sui campioni dei resti del poeta cileno, riesumati per ordine della giustizia, non hanno rivelato tracce di sostanze tossiche. Lo scrittore, premio Nobel per la Letteratura nel 1971, due anni dopo è deceduto. E per oltre 40 anni si è parlato di un complotto ai suoi danni.

Patricio Bustos, responsabile del servizio medico legale cileno, ha annunciato che nel rapporto preparato dagli specialisti, che hanno lavorato sui resti riesumati lo scorso 8 aprile, si scrive che "non sono stati trovati agenti chimici rilevanti che possano avere un legame con la morte del signor Pablo Neruda". E ancora: "Attraverso diverse tecniche complementari è stata confermata l’esistenza di lesioni metastatiche in vari segmenti dello scheletro, che corrispondono alla malattia per la quale era stato curato Neruda prima di morire, il 23 settembre del 1973 nella clinica Santa Maria di Santiago".

Neruda morì pochi giorni dopo il golpe militare dell'11 settembre in Cile. Da qui, le voci di un avvelenamento. Il poeta fu portato d'urgenza all'ospedale di Santiago dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate all'improvviso. Il Partito Comunista cileno a lungo ha denunciato un complotto ai danni di Neruda: gli agenti di Pinochet lo avrebbero infatti avvelenato con un'iniezione letale. Questa la testimonianza di Manuel Araya, autista e assistente del poeta negli ultimi anni di vita.

In base a questa accusa, la magistratura ha aperto un'inchiesta e autorizzato le riesumazione dei resti, che sono stati analizzati sia da laboratori cileni sia da laboratori statunitensi. Chissà che ora che i risultati degli esami sono stati resi noti, non si chiuda anche questa eterna querelle tra chi sosteneva che fosse stato Michael Towney, ex agente della Cia noto in Italia per i suoi legami con gruppi neofascisti, a uccidere Neruda. Spacciandosi per il misterioso Dr.Price, visto aggirarsi nell'ospedale di Santiago da alcuni testimoni prima che il poeta chiudesse per sempre gli occhi.

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