Primarie Pd, Romano Prodi: "Non voterò, mi sono ritirato dalla vita politica"

L'ex premier non ha rinnovato la tessera del partito.

Romano Prodi ha dichiarato apertamente che non solo non ha ritirato la tessera del Pd dal suo circolo, ma anche che non andrà a votare l'8 dicembre, ma ha anche spiegato che questa sua decisione non è per fare polemica, ma per essere coerente, perché si è ritirato dalla vita politica e dunque non vuole più avere voce in capitolo, invece, come ammette a TeleReggio, a margine dell'inaugurazione della nuova sede della televisione di Reggio Emilia:

"Non sono un uomo qualunque, se voto alle primarie devo dire per chi, come e in che modo"

per questo preferisce non esprimersi e non andare a votare. La carica dei 101 franchi tiratori che lo scorso 10 aprile gli impedirono di diventare Presidente della Repubblica, insomma, non c'entra nulla, anzi, lui auspica che molta gente vada a votare alle primarie del Pd, ma per quanto lo riguarda, dice:

"Io credo che sia un bene ormai, avendo fatto un passo indietro, che mi mantenga nella mia coerente posizione”

Non è un mistero che Prodi faccia il tifo per i candidati più giovani e che alla segreteria del partito erede dell'Ulivo da lui stesso ha fondato si veda prossimamente Matteo Renzi o Pippo Civati, con il primo favoritissimo rispetto al secondo. Dai dati dei primi sette circoli in cui i tesserati hanno votato a cominciare da ieri sui candidati nazionali, il sindaco di Firenze ha preso il 49% dei voti, Gianni Cuperlo il 27%, Civati il 23% e Gianni Pittella solo l'1%. Il totale dei votanti ancora è solo di 260 persone e di queste 127 hanno votato Renzi, 70 Cuperlo, 61 Civati e due Pittella. I circoli in questione sono Fabbrico e Vetto in provincia di Reggio Emilia, poi Vercelli, Empoli, Parigi e due circoli di Ravenna.

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