Presidenziali Maldive: ballottaggio slitta a sabato prossimo

La Corte Suprema ha accolto il ricorso presentato dallo Jumhoory Party: il secondo turno il giorno dopo il primo avrebbe violato i diritti costituzionali dei cittadini.

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Non c'è pace per le elezioni presidenziali nelle Maldive. Questa volta, la Corte Suprema ha rinviato il ballottaggio, che si sarebbe dovuto tenere oggi, a sabato prossimo. La decisione è arrivata dopo il ricorso presentato da un partito che chiedeva più tempo per la campagna elettorale. Lo ha riferito HaveeruOnline. Secondo i giudici, far tenere oggi il ballottaggio - il giorno successivo al primo turno - avrebbe violato i diritti costituzionali dei cittadini.

Domani nelle Maldive scade ufficialmente il mandato del presidente uscente, Mohamed Waheed, insediatosi dopo un golpe di velluto nel 2012. Con il ballottaggio spostato a sabato prossimo, per alcuni giorni si creerà un pericoloso vuoto di potere nell'arcipelago. Nel voto di ieri, nessuno dei tre candidati in lizza è riuscito a ottenere la maggioranza.

Il grande favorito, il presidente destituito nel 2012 - Mohamed Nasheed - si è dovuto accontentare del 45 per cento delle preferenze; il suo rivale principale, Abdulla Yamin, fratellastro dell'ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom, ha invece ottenuto il 31 per cento dei voti. Al terzo posto il magnate dei resort, Qasim Ibrahim, del Jumhoory Party. E' stato proprio quest'ultimo movimento a chiedere lo slittamento del secondo turno delle consultazioni.

I risultati rispecchiano quasi fedelmente quelli ottenuti nel voto dello scorso 7 settembre. Anche allora ci fu l'intervento dei giudici, che decisero per l'annullamento dello scrutinio a causa di sospetti brogli. Un secondo slittamento del voto è arrivato lo scorso 20 ottobre. Adesso, è il ballottaggio a cambiare data. Quando avremo finalmente il nuovo presidente delle Maldive?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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