Egitto: il 9 dicembre processo a leader dei Fratelli Musulmani

Alla sbarra ci sarà Mohammed Badie e altri 14 imputati: tutti accusati di incitamento alla violenza per gli incidenti di Giza.

In Egitto la Fratellanza è stata dichiarata illegale

Il prossimo 9 dicembre sarà una data importante per l'Egitto: si celebrerà infatti il processo a Mohammed Badie, leader dei Fratelli Musulmani, accusato di incitamento alla violenza nei confronti dei manifestanti. E' stata una corte egiziana a fissare il giorno in cui inizierà il procedimento.

Secondo quanto riportato dall'agenzia stampa Mena, alla sbarra ci saranno in totale 14 persone. Sono tutti accusati di aver aizzato la folla agli scontri avvenuti a luglio a Giza, vicino alla capitale del Cairo. Nell'occasione morirono cinque persone e si contarono ben 100 feriti. Mohamed Badie è già imputato per incitamento all'omicidio, in un altro processo che si è aperto a fine agosto.

Il 29 ottobre, in occasione della seconda udienza di questo procedimento - in cui oltre a Badie, ci sono altri 34 imputati, i giudici del tribunale del Cairo hanno rinunciato all'incarico, dicendosi a "disagio" nel proseguire con il processo. Successivamente agli scontri, i Fratelli Musulmani sono stati dichiarati illegali dal nuovo presidente egiziano, che ha preso il posto del capo di Stato destituito Mohamed Morsi.

Da allora, sono iniziati numerosi arresti nei confronti di esponenti del movimento. Chi non è finito in carcere, è è emigrato in altri Paesi. Chi in Qatar, chi a Londra e chi in Svizzera. L'unico modo per sfuggire a una vera e propria caccia all'uomo dopo il golpe militare che ha posto fine alla presidenza del primo leader eletto in modo democratico in Egitto.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO