Fini con Alfano? Gianfranco guarda al centro

L’ex presidente della Camera non esclude un suo impegno in un partito centrista che rientri nell’alveo del Ppe. Se Alfano fosse d’accordo…

Dove eravamo rimasti? Al “Che fai mi cacci?”, ai dossieraggi, a Fare futuro e Fli, quindi all’inattesa uscita dal parlamento di Gianfranco Fini. Sono passati nove mesi, sembra passata un’eternità. Fini ha scelto il basso profilo, lontano dai clamori, giusto qualche apparizione in tv e un memoriale. Da sempre saggio amministratore della propria immagine, Fini se n’è stato lontano dai riflettori con la speranza di poter ripartire dopo il fallimento di Fli.

Alla luce di un intervista rilasciata a L’Unità, il ritorno dell’uomo che sin dai primi mesi dell’ultimo premierato berlusconiano divenne la spina nel fianco del Cavaliere potrebbe essere imminente. Con chi? Con Angelino Alfano, una mossa che rappresenterebbe per Silvio Berlusconi un alto tradimento e per lo stesso un’ulteriore migrazione verso il centro (cattolico?) che si sta ricreando con l’alleanza transgenica dei moderati Pdl (Alfano e scissionisti) e di quelli Pd (Renzi ma anche Letta).

Intervistato da L’Unità, Fini viene stimolato su un possibile rientro al fianco di Alfano, magari con la creazione di un nuovo soggetto di destra:

Beh, più che di destra, è interessante il suo riferimento al Ppe. Alfano non è mai stato di destra. Secondo me in Italia è opportuna la nascita di una forza che si rifaccia ai principi del Ppe, perché non è l'Internazionale Dc, è un partito plurale di centrodestra come sarebbe dovuto essere il Pdl, dove invece ogni dissenso viene represso.

Come dire: se Angelino chiamasse, intenzionato a costruire un partito di centro da far entrare nell’alveo del Ppe, si potrebbe tentare di ricostruire, di andare a caccia di quella credibilità internazionale che Berlusconi ha compromesso.

Ma cosa potrebbe portare in dote Fini, esperienza a parte? Prese le distanze dalla ricostituzione di Alleanza Nazionale per iniziativa di Francesco Storace, l’ex presidente della Camera ha tutta l’aria di voler smettere i panni del pensionato e dopo aver lavorato per anni per togliersi di dosso l’etichetta di uomo di destra, potrebbe rientrare sfruttando l’opportunità offerta dalla frattura del centrodestra. Sempre che Alfano sia d’accordo. I “matrimoni” si fanno in due e la separazione da Berlusconi è ancora lungi dall’essere stata ufficializzata.

Foto © Getty Images

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