Piazzapulita, la puntata dell'11 novembre 2013

La puntata di Piazzapulita in diretta su PolisBlog

00.18 La puntata si chiude con un appello benefico e con la lettura dei tweet.
00.13 Pubblicità.
00.12 L'autista guadagna 1300 euro al mese ma spiega che il fattore economico è quello meno prioritario nella battaglia intrapresa in queste settimane.
00.10 Il giornalista richiama alle responsabilità anche i cittadini che accettano che i medici non facciano fattura.
00.09 Per Mieli al fine di uscire dalla crisi è necessario abbassare le tasse non spedire in galera chi le evade.

00.08 Paolo Mieli ritiene che la ricetta suggerita di Alemanno di uscire dall'euro non è utile.
00.04 Boschi dà colpe a Alemanno per lo stato dell'Italia, ma l'ex sindaco ricorda di non essere in Parlamento da 6 anni.
00.03 Alemanno: "Se non cambiano le regole in Europa dobbiamo uscire dall'euro. Ci vuole sovranità nazionale e riforme per tagliare la spesa pubblica".
00.02 Lo staff del sindaco Marino precisa che Gabutti ha una retribuzione lorda di 300 mila euro che può arrivare a 600 mila in caso di premi, che perà non ci saranno.
00.00 Formigli legge le precisazioni dell'ex assessore al Bilancio del comune di Roma (ai tempi di Veltroni) Causi.
23.54 Pubblicità.
23.54 Un'operaia pratese chiede ai politici di ammettere di aver fallito.
23.52 Nuovo collegamento da Prato, dove un'operaia lamenta di non aver ricevuto il buono pasto per la figlia.
23.50 Spazio a Andrea Zappacosta, che fonderà i giovani di Forza Italia: se la prende con la magistratura politicizzata e con la sinistra giustizialista e manettara.

23.49 Sansa ricorda che il politico più importante in Italia è stata condannato per frode fiscale.
23.46 In studio c'è Dario Sepe, manager dei vip, secondo cui "oggi se non fai un po' di nero non puoi vivere".

23.45 Sansa: "La legge è la prima norma che ci tutela e ci difende".
23.44 Sansa nota che "in America chi non paga le tasse va in galera".
23.44 Secondo Sansa se tutti pagassero le tasse la pressione fiscale sarebbe più bassa. De Nicola non è d'accordo.
23.40 Per De Nicola non c'è da stupirsi che i cittadini ritengano ladro lo Stato vista l'illegalità diffusa.
23.34 Un servizio mette alla prova i medici: faranno la ricevuta fiscale dopo la visita?

23.28 Pubblicità.
23.25 Vichi propone l'abolizione dell'Irap per tre anni per le azionde tessili e annuncia lo sciopero fiscale.
23.23 Mieli ammonisce la piazza pratesi assicurando che "non è colpa dei politici", ma della politica in generale che non vuole affrontare veramente le problematiche.

23.20 Alemanno: "Dobbiamo fare protezionismo e mettere i dazi nei confronti dei Paesi che non rispettano le regole".
23.18 Alemanno auspica la lotta all'evasione fiscale utile per abbassare le tasse. Da Prato un'operaia ex imprenditrice sfoga la sua rabbia dicendo di non poterne più delle promesse della politica.
23.14 Boschi: "Ci vuole il rispetto della legalità da parte di tutti. Servono controlli in primis; il mancato rispetto delle regole falsifica la concorrenza".
23.10 Un imprenditore, Donato Vichi, attende dal 2009 da più banche il finanziamento della ristrutturazione della sua azienda.
23.07 Quindi la testimonianza di un imprenditore che ha avuto difficoltà a ottenere un prestito in banca.
23.03 Su 48 lavoratori individuati sono state trovate solo 2 buste paga, non superiori ai 300 euro.
23.02 Il blitz della polizia e dell'ispettorato del lavoro.

23.00 Il reportage parte dal lavoro notturno nei laboratori delle imprese tessili da parte di molti cinesi a Prato. Gli operai cinesi lavorano e dormono nello stesso luogo.

22.55 In collegamento da Prato per raccontare la crisi degli imprenditori tessili, alle prese con la concorrenza dei cinesi. Una imprenditrice a rischio chiusura aveva proposto la vendita del suo rene.

22.50 Pubblicità.
22.49 Alemanno ricorda che a Genova il trasporto pubblico era stato privatizzato, ma poi è tornato indietro. Sui biglietti clonati l'ex sindaco ribadisce che essi "nascono dalla privatizzazione del servizio di emissione dei biglietti stessi".
22.43 Boschi spiega che privatizzare l'azienda spesso porta vantaggi, ma è necessario mantenere pubblici la regolazione e il controllo.
22.41 In media per arredare gli uffici della pubblica amministrazione si spende questa cifra.

22.38 Mieli per spiegare da dove tagliare la spesa pubblica cita il caso dell'aeroporto di Aosta dal quale "passano 62 passeggeri l'anno".
22.37 Mieli:

Sarebbe impressionante se fossero stati 8 e non 3 i milioni per far cadere Prodi.

22.33 Mieli nota che il cambio della classe politica dipende dai cittadini e dagli elettori.
22.31 Nella conversazione riportata da Boladeres, Lavitola ha affermato di aver comprato senatori per far cadere Prodi pagandoli 8 milioni di euro.
22.30 Il giornalista spagnolo Joan Boladeres avrebbe incontrato Lavitola (quest'ultimo ha negato l'incontro).
22.28 Lavitola nonostante gli arresti domiciliari ha proseguito con i suoi affari?

22.27 Con un servizio si raccontano novità sul processo Berlusconi per la presunta compravendita dei senatori.
22.25 Gli impresentabili a Camera e Senato.


22.20 Pubblicità.
22.19 Alemanno: "Pensare che le privatizzazioni siano le strade maestre è sbagliato".
22.18 De Nicola precisa che un servizio pubblico non può essere fornito solo dal pubblico.
22.14 De Nicola nota che Atac ha agito in regime di monopolio senza controlli.
22.12 De Nicola:

La nostra spesa pubblica è alta, gravata da interessi su debito pubblico, creato dalla classe politica. Il nostro Parlamento costa due volte quello inglese. 8000 comuni non servono a niente. Abbiamo più ambasciate dell'America.


22.10 De Nicola non ha dubbi sul fatto che i disabili debbano essere tutelati dallo Stato.
22.08 L'autista in studio ricorda che alcuni dirigenti ogni anno incassano l'aliquota superminimo che vale 3 milioni di euro nel complesso.
22.08 Ascoltiamo anche il racconto di una mamma di un autistico.

22.06 La mamma di Lorenzo lamenta l'assenza di servizi a dispetto delle tante tasse pagate.
22.03 In un servizio ascoltiamo la storia della famiglia di un ragazzo down, Lorenzo, alle prese con i tagli decisi dallo Stato.

22.00 Alemanno precisa che "solo 47 assunzioni sono sospette"; poi difende il lavoro di Ponzio:

Che venga da destra non è un motivo per essere discriminato.

21.58 Sansa chiede a Alemanno lumi sulle 857 persone assunte, tra cui molte vicine all'area di destra.
21.57 Alemanno rinfaccia a Formigli di essere di centrosinistra. Il conduttore manda di nuovo in onda la dichiarazione di Marino in cui afferma che Gabbuti è stato rimosso dall'incarico e ora guadagna molto meno di 600 mila euro.

21.54 Alemanno su "Gabbuti è stato assunto da Veltroni, con quel contratto. Noi non abbiamo potuto abbassare lo stipendio perché avremmo pagato una penale maggiore."
21.53 Alemanno è scettico sui due dirigenti Ataf, secondo l'ex sindaco potrebbero essere di più.
21.49 Pubblicità.
21.45 Paolo Mieli sottolinea il dato diffuso da Boschi sui soli 2 dirigenti di Ataf.
21.42 Sansa rinfaccia a Alemanno le 854 persone assunte per un costo di 50 milioni di euro.
21.41 Sansa poi dice che all'Atac un dipendente fa incassare 21 mila all'azienda, mentre nel resto d'Europa la proporzione è molto più alta.

21.40 Sansa nota che gli italiani ritengono prioritario l'interesse individuale rispetto a quello collettivo.
21.38 Boschi spiega che all'Ataf di Firenze i dirigenti sono soltanto due.

21.36 Quintavalle: "Lo spreco è nell'amministrativo. Il nostro amministratore delegato guadagna più di Obama. 70 dirigenti sono troppi, serve personale che facciano chilometri su strada".
21.35 Quintavalle continua il suo racconto: "Non ci sono i bagni ai capolinea".
21.33 L'autista spiega che lei e i suoi colleghi lavorano "in condizioni allucinanti":

Bastano 6-7 anni di lavoro con questi mezzi che avete visto per avere problemi fisici perché non funzionano le sospensioni. D'estate si muore di caldo, d'inverno di freddo. È vergognoso.

21.31 Quintavalle spiega che dal 2003 si parlava di biglietti farlocchi. L'autista poi chiede scusa agli utenti per i disagi che quotidianamente devono sopportare sui bus.

21.30 In studio ci sono alcuni autisti Atac.
21.28 Alemanno assicura che la sua amministrazione ha lasciato l'Atac con circa 11 mila dipendenti, in calo rispetto ai tempi della giunta Veltroni.

21.28 Alemanno lamenta il calo del finanziamento statale al trasporto pubblico; negli ultimi tre anni da 315 milioni a 100 milioni di euro.
21.26 Alemanno: "Questa storia dei biglietti truccati circola da 7 anni"
21.25 Alemanno spiega che l'indagine della Guardia di Finanza risale al 2010 e che ne era a conoscenza. L'ex sindaco rivendica di aver attivato sotto la sua amministrazione due commissioni sul tema.
21.23 L'ex sindaco Alemanno in studio risponde alla domanda di Formigli: "Non si è accorto dei 70 milioni di debito all'anno di Atac?".
21.20 Il sindaco Marino dice che "l'ad di Atac oggi guadagna meno di 70 mila euro".
21.19 Gli autisti non hanno dubbi: "Manca il personale".

21.17 L'edicolante spiega che da tre anni gli vengono proposti biglietti truccati.

21.17 Un'autista Atac svela che non ci sono soldi né per la carta igienica né per i premi di produzione.
21.14 Si parte con un servizio sul vergognoso stato in cui versa il servizio di trasporto pubblico a Roma. Negli scorsi giorni è scoppiato il caso Atac, con biglietti falsi stampati all'interno dell'azienda.

Si intitola Pane sporco la puntata di Piazzapulita in onda questa sera su La7 a partire dalle ore 21.10 con liveblogging di PolisBlog. Il talk show condotto da Corrado Formigli si occuperà della corruzione diffusa in Italia, dei profitti illeciti e dell'evasione dilagante e si domanderà chi salverà il Paese dal pozzo nero dell'illegalità?

Ospiti in studio saranno Gianni Alemanno di Prima l'Italia, Maria Elena Boschi del Pd (nella foto), Paolo Mieli, Presidente Rcs, Ferruccio Sansa, de Il Fatto Quotidiano; Alessandro De Nicola, presidente dell'Adam Smith Society e l'attivista no-global Luca Casarini.


Piazzapulita, puntata 11 novembre 2013

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