Sondaggi politici: chi vota per Pd, Pdl e Movimento 5 Stelle

Come si divide l'elettorato italiano sulla base dell'occupazione lavorativa?

Nell'elettorato italiano la dicotomia classica è sempre stata quella che vuole i dipendenti pubblici a favore del centrosinistra e i lavoratori autonomi a favore del centrodestra. Con l'ingresso del Movimento 5 Stelle le cose sono cambiate? E come si collocano le varie altre fasce di lavoratori e chi un lavoro non ce l'ha (categoria che nel cinismo del marketing elettorale diventa sempre più importante?). Le risposte le offre un sondaggio Tecnè pubblicato su l'Unità, che ha analizzato il voto del febbraio 2013 in base all'occupazione.

Chi vota per il centrosinistra. In complesso Pd, Sel e gli altri della coalizione di centrosinistra hanno preso il 29,5%. Tra i lavoratori dipendenti questa percentuale sale al 31% e scende al minimo tra gli studenti (22,1%). I lavoratori autonomi che si sono affidati al centrosinistra sono il 26,1%, il 30,5% dei pensionati, il 24,9% delle casalinghe, il 26,8% dei disoccupati.

Chi vota per il centrodestra. 29,2 la percentuale complessiva ottenuta dal centrodestra. Cifra che sale drasticamente se si prendono in considerazione i pensionati, che si sono affidati a Pdl, Lega e gli altri nel 37,4% dei casi. Molto alto anche il voto tra le casalinghe (32,6%). Tra i lavoratori, la percentuale è del 29,5 tra gli autonomi e del 26,4% tra i dipendenti. Basso il voto per il centrodestra tra i disoccupati (20,5%) e addirittura bassissimo tra gli studenti (11,8%). Non è un caso, probabilmente, che Berlusconi voglia un esercito di giovani per la sua nuova Forza Italia, probabilmente per recuperare un po' di voti in questa tipologia di elettorato che proprio non riesce ad attirare a sé.

Movimento 5 Stelle. Il partito di Beppe Grillo alle scorse elezioni ha conquistato il 25,6%. Come prevedibile, il dato si impenna tra gli studenti, dove raggiunge addirittura il 54,8%. Molto alto anche tra i disoccupati (41,1%). Il che dimostra come sia stata la sinistra a pagare maggiormente l'entrata in scena del M5S, che è andato benissimo tra due categorie che sono solitamente vicine alla sinistra. Tra i lavoratori dipendenti la percentuale è del 27,3, tra gli autonomi al 25,9, tra i pensionati solo al 16%, tra le casalinghe al 25,1%.

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