Pdl e Pd, la danza del bla-bla. Crisi nera: produzione industriale a picco: -3%!

Mentre nei partiti di maggioranza prosegue il balletto delle beghe interne la crisi economica avanza senza interruzione. La produzione industriale segna un – 3% in un anno (dati Istat), con addirittura un drammatico – 25% sul picco di attività pre-crisi con riferimento all’aprile 2008.


In questo contesto, dove ogni giorno si abbassano le saracinesche di decine di aziende di ogni tipo, cresce l’allarme per gli ammortizzatori sociali da rifinanziare. I sindacati, impegnati questa settimana nello sciopero generale per territorio, richiamano il governo e chiedono stanziamenti maggiori e soprattutto certi e immediati, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza della cassa in deroga.

Il cambio di passo atteso e richiesto non c’è, il governo è costretto a svolgere una mansione di fatto ragionieristica nel cercare di fare tornare i conti, stretto com’è fra Pdl e Pd in ben altre faccende affaccendati.

Gli oltre 3000 emendamenti sulla Manovra dimostrano solo la volontà dei partiti di dare voce a logiche elettoralistiche e demagogiche, a richieste corporative e localistiche.

Non ha peli sulla lingua Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: "Non c'è ancora la scelta di fare davvero una legge differente da quella presentata, ci pare si stia troppo nell'abito dell'ambito del galleggiamento di questa legge di Stabilità". Invece, "bisogna dare reddito a lavoro e pensioni, spostando risorse dalle rendite, e con un intervento vero sulla qualità della spesa pubblica e quei soldi devono andare a lavoratori e pensionati".

Risponde Roberto Speranza, presidente Pd, dopo l’incontro di ieri con i sindacati: "Ho riscontrato da parte dei segretari di Cgil, Cisl e Uil incontrati stamane una disponibilità vera e non di facciata a individuare soluzioni utili per migliorare la legge di stabilità in favore delle imprese e dei ceti sociali maggiormente colpiti dalla crisi. Nonostante le oggettive difficoltà del contesto economico e politico in cui si trova il Paese, il Pd non starà mai dalla parte di coloro che intendono sfasciare tutto mettendo in crisi un governo che sta assicurando all'Italia una nuova credibilità internazionale e che per la prima volta, dopo diversi anni, vara una legge di stabilità che non mette nuove tasse ne' propone tagli indiscriminati". Conclude Speranza: "Il Pd ascolterà i suggerimenti che provengono dal mondo del lavoro e si adopererà in parlamento per migliorare tale legge avendo come obiettivo la crescita e l'equità".

Belle parole. Ma i fatti?

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