Le auto blu di Hollande e le altre bufale del web

Ormai è diventato un must di internet: Hollande che abolisce le auto blu e prende altri mille provvedimenti che farebbero la gioia di ogni elettore. Su Facebook la notizia l'abbiamo vista tutti, tra post entusiasti e commenti che gridavano al miracolo. Possibile che un presidente in pochissimo tempo riuscisse a prendere i provvedimenti che noi aspettiamo da millenni senza mai vederne neanche l'ombra? No, infatti. Non era possibile. Era una bufala.

Abolizione del 100% delle auto blu spedendo un documento (di dodici righe, nda) a tutti gli enti statali dipendenti dall’amministrazione centrale in cui comunicava l’abolizione delle vetture aziendali. I 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati per aumentare la competitività e la produttività della nazione. Ha emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un’aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro



In pochissime ore la notizia è circolata su Facebook alla velocità della luce, senza che nessuno si chiedesse come mai non c'era neanche una fonte, un link, niente. E facendo fare anche una colossale figuraccia al giornalista di Repubblica Leonardo Coen, che aveva copiaincollato tutto il papiro su Hollande senza premurarsi di verificare la notizia, salvo poi modificare il pezzo mentre la verità veniva a galla. Solo il giorno dopo infatti si è scoperto di che si trattava grazie a una giornalista di Wired che si è messo a fare una semplice ricerca.

I siti dei principali quotidiani francesi non ne parlano, così come non c'è nulla sui portali ufficiali o tra i comunicati stampa dell'Eliseo o di François Hollande. Se usando come chiavi di ricerca " Hollande" e " auto blu" in italiano si ottengono migliaia di pagine che rimandano al testo che circola in Rete, le stesse chiavi di ricerca in francese portano ai molti articoli sulla scelta dell'auto presidenziale (una Citroen DS5 ibrida) o sui pesanti licenziamenti in corso nelle ditte automobilistiche francesi. Idem per la ricerca in inglese. Apparentemente gli italiani sono gli unici a discutere di questo provvedimento.

Tutte le cose fantastiche descritte nella bufala facevano parte delle promesse elettorali del nuovo presidente francese, che per il momento però si è limitato a ridurre lo stipendio dei ministri e del Capo dello stato del 30% e ha effettivamente programmato il ritiro delle truppe dall'Afghanistan entro il 2012. Dell'annunciato blocco dei prezzi della benzina per tre mesi, del provvedimento che prevede un aliquota fiscale del 75% per i redditi superiori al milione di euro e dell'abolizione delle auto blu nemmeno l'ombra.

D'altra parte negli ultimi mesi sono saltate fuori leggende via web a profusione, citiamo le ultime:
Lunedì 9 luglio: l'apocalisse del web. Questa voce in Italia è stata rilanciata da Repubblica, che si è poi premurata di cambiare il titolo in un più sobrio "Se il vostro Pc è infetto non potrà collegarsi a Internet". Non c'era nessuna apocalisse in vista, infatti, ma quei pochi che avevano il computer ancora infettato dal malware DNS Changer non avrebbero più potuto collegarsi a Internet.

Degna di nota anche la morte di Fidel Castro, o meglio, la sua mummificazione. Insomma, prima è uscita la voce del decesso del Lider Maximo, e poco dopo quella che il fratello Raul, durante un viaggio in Russia, si stesse interessando ai processi di mummificazione utilizzati per Lenin. Cosa c'era di vero? Niente. L'Accademia delle Scienze ha infatti smentito la visita - di cui parlava il giornalista russo da cui la bufala è nata - ai laboratori che si occupano della manutenzione della salma di Lenin.

Sarà il caldo, sarà che le notizie ormai circolano solo se fanno tantissimo rumore e che si fa a gara a chi ha lo scoop più scoop senza prima fare le opportune verifiche, ma sono recenti anche le voci su Matteo Renzi candidato del centro-destra, mentre un evergreen è la quantomeno controversa questione dell'Islanda e del rifiuto dei suoi cittadini a pagare il debito della crisi. E' vero o non è vero? Qui trovate un'analisi in cui sono coinvolti anche Grillo e Casaleggio, che di bufale sono decisamente esperti...

Immagine | Morkk

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