Abruzzo: Arrestato assessore alla cultura Pdl. Pagati champagne e alberghi con fondi pubblici


Luigi De Fanis (Pdl), assessore alla cultura della Regione Abruzzo, e la sua segretaria, Lucia Zingariello, sono finiti agli arresti domiciliari. Le accuse a loro carico sono concussione, truffa aggravata e peculato. Oltre ai due provvedimenti di restrizione, il giudice per le indagini preliminari Mariacarla Sacco, ha disposto l'obbligo di dimora per Rosa Giammarco, responsabile dell’Agenzia per la Promozione Culturale di Sulmona Castel di Sangro, e per un imprenditore di Vasto.

Repubblica riporta le motivazioni del gip: "De Fanis risulta dedito a strumentalizzare la propria carica a fini illeciti, predisponendo complesse strategie di procedure amministrative, denotando, pertanto, una pervicace abitualità delittuosa tanto che è altamente probabile che compirà altri reati della stessa specie di quelli posti in essere".

L'inchiesta è stata denominata "Vate", perché le indagini sono state avviate a partire dall'erogazione di fondi regionali destinati all'organizzazione di eventi per i 150 anni della nascita di Gabriele D'Annunzio. Pare che parte di quei finanziamenti siano stati impiegati per spese personali: alberghi, champagne, regali. Inoltre, ai pochi imprenditori della cultura abruzzese, De Fanis avrebbe chiesto tangenti per ottenere piccole erogazioni di fondi pubblici.
Le richieste di finanziamento della maggior parte delle associazioni (compresa quella della scrittrice Dacia Maraini), venivano puntualmente respinte da parte dall'assessorato.

A denunciare "il sistema" De Fanis è stato un giovane imprenditore abruzzese, Andrea Mascitti, che ha rotto il muro dell'omertà. L'imprenditore si è rivolto al Corpo Forestale dello Stato, a cui ha segnalato le continue richieste di denaro che l'assessore gli avrebbe rivolto.

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