Grillo paragona Letta ad un collaborazionista nazista: "Rappresenta interessi di Germania e Bce"


Affibbiare nomignoli ed epiteti poco educati è la specialità di Beppe Grillo (alias Gianroberto Casaleggio). La strategia è sempre la stessa: il messaggio (sens-azionale) va veicolato con soprannomi e con dichiarazioni al vetriolo, in modo tale che lettori e utenti di internet si spacchino tra "moralisti e amici della casta" e "grillini barricaderi".

Dopo "Capitan Findus" e "ballista d'acciaio", Grillo ha coniato oggi nuovi soprannomi e aggettivi per il premier Enrico Letta. Nel suo post odierno accusa il presidente del consiiglio di essere un "Mentitor Cortese" da Commedia dell'Arte e un "collaborazionista" del governo tedesco. Per rendere più efficace questo secondo concetto, il leader dei 5 stelle ha proposto un fotomontaggio sul suo blog, in cui accanto alla foto di Letta compare quella di Vidkun Quisling. Ricordiamo che quest'ultimo fu fondatore del partito fascista norvegese e all'inizio della seconda guerra mondiale, durante l'invasione tedesca, capeggiò un governo fantoccio agli ordini di Hitler.

Scrive Grillo a riguardo: " (Letta) È il novello Quisling italiano, il collaborazionista norvegese al servizio dei nazisti durante l'ultima guerra mondiale. Il suo è un governo fantoccio che rappresenta gli interessi di Stati stranieri e non dell'Italia. La cassa integrazione in deroga è al collasso, 350mila lavoratori sono senza sussidio da nove mesi. Le partite Iva sono crollate dal 2008 al giugno del 2013 di 400mila unità. Disoccupazione fuori controllo, debito pubblico esplosivo, chiusure di negozi e piccole e media imprese come se piovesse"

Secondo il comico genovese Letta ha in realtà solo una missione: "Quella di garantire gli interessi dei nostri creditori internazionali, in primis la Germania [...] Letta rappresenta l'assicurazione che l'Italia onorerà i debiti contratti dalle nostre banche attraverso la BCE e i rimborsi dei titoli pubblici e degli interessi"

Allora cosa propone il leader pentastellato in alternativa alle politiche di austerity? Nelle ultime righe del suo post ripropone la sua agenda: "Vanno rinegoziati con la UE il tetto del 3% che ci strangola, che va superato da subito per gli investimenti in attività produttive, ristrutturato il nostro debito, cancellati gli impegni impossibili assunti con il Fiscal Compact con nuove tasse per 50 miliardi all'anno per vent'anni, una pazzia. Primum vivere, prima gli interessi nazionali"

In parte potremmo anche condividere le critiche sul Fiscal Compact e sulla crisi della democrazia rappresentativa (che non riguarda solo l'Italia). Il problema, però, è che Grillo semplifica molto.
La sua agenda è scopiazzata da quella dei movimenti che lottano contro la globalizzazione, ma riproposta in chiave nazional-patriottica (per non dire reazionaria). Non sarebbe la prima volta che Grillo adombra l'ipotesi di un'Italia fuori dall'Unione, in nome dei nostri interessi nazionali. Ma viene da chiedersi, il paese della lira era davvero un Eldorado? (con le sue "svalutazioni competitive"?). E in secondo luogo, Grillo ha in mente una strategia seria per un'uscita concordata dalla moneta unica, senza che si verifichi una tempesta speculativa? Mah... staremo a vedere. Intanto Letta è stato paragonato ad un nazista e la rete già si divide tra favorevoli e contrari, per l'esperto del marketing virale Casaleggio missione compiuta.

Infine, permetteteci di dire almeno che ognuno è collaborazionista a modo suo: "Avete idee condivisibili, alcune più, alcune meno. Ma se un ragazzo di Casa Pound vuole entrare a far parte del Movimento, non vedo problemi oggettivi" (Grillo 10 gennaio 2013).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO