Siria, Nasrallah: “Hezbollah resta al fianco di Assad”

Il leader di Hezbollah si oppone a una soluzione che preveda l’abbandono del campo da parte del suo partito

I combattenti sciiti di Hezbollah continueranno a combattere a fianco delle forze del presidente Bashar al Assad per tutto il tempo necessario,

ha dichiarato oggi Hassan Nasrallah, leader del gruppo. Hezbollah ha dato un forte contributo a invertire la tendenza della guerra civile che sembrava avviarsi verso la sconfitta di Assad. Nel 2013 le forze di Hezbollah hanno dato man forte alle truppe lealiste permettendogli di riconquistare una cittadina importantissima sotto il profilo strategico come Quseir e di avere la meglio a sud di Damasco e nella città settentrionale di Aleppo.

Nasrallah ha spiegato, nel corso di un discorso tenuto a sud di Beirut in occasione della Ashura, che le truppe resteranno in Siria fino a quando ce ne sarà la necessità.

I nostri combattenti sono presenti sul suolo siriano per affrontare tutti i pericoli che deve affrontare l’attacco internazionale, regionale e tafkiri (l’accusa di apostasia di un musulmano a un altro, ndr) in questo paese e in questa regione,

ha detto Nasrallah riferendosi ai ribelli sedicenti jihadisti che combattono in Siria.

In 32 mesi di conflitto, la guerra civile siriana ha polarizzato il Medio Oriente fra una fazione politica sunnita sostenuta da Turchia e Paesi del Golfo e le forze sciite dell’Iran e del partito libanese di Hezbollah. Bashar al-Assad è di fede alawita, un ramo dell’osservanza sciita.

Nel suo discorso Nasrallah ha aggiunto che qualsiasi tentativo, da parte sunnita, di trovare un accordo per un nuovo governo che preveda l’abbandono del campo da parte di Hezbollah non verrà preso minimamente in considerazione. Ancora una volta la Siria è l’ago della bilancia nella partita regionale fra sciiti e sunniti. Ecco perché nessuno vuole fare un passo indietro.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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