Primarie Pd, i risultati definitivi delle convenzioni: vince Matteo Renzi col 46%

Guerra dei numeri tra i comitati. In attesa dei risultati ufficiali.

17.22 Hanno votato poco di 300mila iscritti, manca ancora il dato di Asti e Rovigo, dove le convenzioni sono state rimandate. Qualche altro piccolo intoppo, ma che non può incidere sul risultato finale. Il risultato è Cuperlo al 38,4%, Renzi al 46,7%, Pittella sotto il 6%, Civati al 9,19%.

17.16 Non ci sono ancora i risultati ufficiali e la conferenza stampa del Pd è in ritardo, ma ormai è certa la vittoria di Matteo Renzi con il 46 per cento, lo segue Gianni Cuperlo al 38 per cento e Pippo Civati intorno al dieci. Chiude la classifica Gianni Pittella al 5. Nelle grandi città i risultati migliori per lo sfidante Cuperlo: vince a Milano, di poco, vince a Roma, sopra il 50 per cento, vince a Bologna, Bari e Genova. Renzi vince a Napoli e Firenze, oltre che in quasi tutte le province del Nord e dell'Emilia, che si è scoperta renziana tra la sorpresa di molti, con punte del 69-70 per cento nella provincia di Pistoia.

16.22 Sembra ormai certa la vittoria di Matteo Renzi. Alle 17 la conferenza stampa del Partito Democratico per diramare i voti ufficiali e i risultati delle convenzioni.

14.06 Sul sito di Matteo Renzi continuano ad affluire i risultati del voto dei tesserati Pd per le primarie: Matteo Renzi è in testa con il 47,3% (123.314 voti), segue Gianni Cuperlo col 37,8% (98.475 voti), terza piazza per Pippo Civati al 9,4% (24.343), infine Gianni Pittella al 5,5% (14.321). I voti sono relativi a 260.453 militanti.

12.33 Mancano ancora i risultati definitivi, ma sembra proprio che Matteo Renzi sia riuscito a portare a casa la vittoria più difficile: quella tra i tesserati del Pd. Sul sito del rottamatore si parla di 250.834 voti espressi, Renzi davanti con il 47,3%, Cuperlo al 38%, Civati al 9,5% e Pittella (che quindi sarà escluso dalla corsa alle vere Primarie Pd) sopra il 5%. Simili i numeri del comitato Cuperlo: su circa 258.000 voti espressi, risulta che Renzi è al 44%, Cuperlo al 40,4%. Non è questo il voto che deciderà chi sarà il prossimo segretario del partito, ma dà l'idea che anche i militanti di stretta osservanza stiano cambiando bandiera.

Primarie Pd: il voto dei tesserati

Le Primarie Pd sono ancora abbastanza lontane, ma il primo importante appuntamento si sta consumando proprio in queste ore: il voto dei tesserati, degli iscritti al partito. Questo primo passaggio preliminare delle primarie ha lo scopo di aprire la strada al Congresso Pd del 24 novembre e di ridurre a tre il numero dei partecipanti (a essere escluso sarà Gianni Pittella, che è ultimo senza chance di risalita), ma ovviamente è anche un modo per "pesare" i voti prima dell'appuntamento decisivo dell'8 dicembre.

Le operazioni di voto si sono concluse ieri, ma per il voto definitivo tra i tesserati bisognerà aspettare ancora un po'. Intanto i due candidati principali stanno dando il via alla più classica battaglia delle cifre: per Renzi è lui il vincitore, viceversa per Cuperlo. Ma perché è così importante? In nessun modo questo primo voto influisce su chi diventerà segretario del Pd, che dipende solo dal voto dell'8 dicembre, ma per Cuperlo una vittoria potrebbe significare ottenere una qualche visibilità, mostrarsi meno debole e provare a recuperare un po' di voti.

Matteo Renzi invece punta a limitare i danni: nessuno si aspetta che possa dare il massimo tra i tesserati, ma portare a casa una vittoria darebbe comunque un segnale forte agli elettori del Pd più legati alle "indicazioni di partito". Com'è la situazione fino a questo momento? Come detto, per i risultati definitivi c'è ancora da attendere, ma i due comitati - quello per Renzi e quello per Cuperlo - hanno iniziato a far girare numeri provvisori. Scrive il Corriere della Sera:

Il Comitato Renzi spiega che su 153.940 voti scrutinati «Matteo Renzi è al 46%, Gianni Cuperlo al 38,2%, Pippo Civati al 10,5% e Gianni Pittella al 5,3%». Di rimando, il comitato Cuperlo riferisce: «In base ai dati in nostro possesso, raccolti dal territorio, dalle oltre 3.000 assemblee di circolo, dove si sono espressi 132.408 iscritti, Cuperlo ha il 43,9%, Renzi il 42,1%, Civati il 10,8%, Pittella il 3,3%»

Ancora diversi i numeri forniti da L'Unità: "Su un campione di 145.985 voti, aggiornato alle 19.40 di domenica 17 novermbre 2013, ultimo giorno utile per gli iscritti al Pd per votare il segretario nazionale. I risultati? Eccoli: Renzi al 45,9%; segue Cuperlo al 38,3%; Civati al 10,8% e Pittela al 5%". La cosa certa è che sarà quindi Pittella a essere eliminato, per cui la competizione dell'8 dicembre sarà una corsa a tre: Renzi, Cuperlo e Civati. Quest'ultimo, attestandosi attorno al 10%, dimostra di avere più o meno gli stessi voti tra iscritti ed elettori. Un buon segno, se si considera la corsa "solitaria" condotta, senza l'apparato di partito alle spalle o i mezzi di Renzi. E qualcuno teme che l'8 dicembre possa addirittura superare Cuperlo. Per Renzi, dato in calo, arrivano invece i dati confortanti di un sondaggio Ipsos su Repubblica, secondo cui il rottamatore si attesta a un imprendibile 72%.

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