Boeing 737 caduto in Russia: c'è anche l'ipotesi terrorismo

Lo schianto è avvenuto ieri sera durante l'atterraggio a Kazan. I morti sono 50.

I parenti delle vittime

Potrebbe esserci stato un attentato terroristico alla base dello schianto del Boeing 737-500 avvenuto ieri sera all'aeroporto internazionale di Kazan, in Russia. Marat Zaripov, del Comitato investigativo russo, ha spiegato: "Tutte le possibili cause saranno considerate: le condizioni meteorologiche, errori di pilotaggio, difetti tecnici del velivolo, problemi di carburante e anche il terrorismo".

Il velivolo, della compagnia Tatarstan, era partito da Mosca e lo schianto è avvenuto proprio al momento dell'atterraggio. Subito dopo aver impattato con il suolo, l'aereo è esploso. Era la seconda manovra che il velivolo faceva dopo aver tentato già una prima volta di atterrare. Le scatole nere non sono state ancora individuate: diranno molto - se non tutto - sull'incidente in cui sono morte 50 persone.

Zaripov ha aggiunto: "Sappiamo che l'aereo è stato rifornito di carburante a Mosca". Secondo i dati forniti dal comitato investigativo russo, le cause più probabili dello schianto sono un errore umano o un guasto tecnico. Non è stato chiarito, però, come mai l'equipaggio abbia dovuto tentare l'atterraggio una seconda volta. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte.

L'incendio è stato completamente domato soltanto questa mattina, ma lo scalo è ancora chiuso al traffico. Tra le vittime c'è anche Irek Minnikhanov, uno dei figli del presidente della repubblica del Tatarstan, Roustam Minnikhanov. Secondo il vicepremier della repubblica, Iouri Kamaltynov, nell'incidente sarebbe deceduto pure il capo della sezione locale dei Servizi di sicurezza russi, Aleksander Antonov. A bordo c'erano anche due stranieri: la britannica Carolina Bull e l'ucraina Margaret Oshurkova.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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