Primarie Pd, D'Alema attacca Renzi: "Superficiale e ignorante"

Il lider massimo affonda: "Alcuni dei sostenitori di Matteo li conosco da 40 anni. La battaglia non è ancora finita".

Mentre si attendono i risultati delle primarie Pd tra i tesserati, scoppia di nuovo la guerra tra Matteo Renzi e Massimo D'Alema. Niente di nuovo, visto che il lider massimo era stato uno dei principali obiettivi della rottamazione renziana. E però, qualche tempo fa, c'era stata una sorta di mutuo riconoscimento tra i due: D'Alema aveva detto che Renzi era il candidato premier ideale, e il secondo aveva dato al primo il riconoscimento di essersi "auto-rottamato" (sempre che di riconoscimento si possa parlare).

Ma adesso le Primarie Pd incombono, ed essendo Cuperlo creatura di D'Alema, è inevitabile che tra i due si torni ai ferri corti. Ha iniziato Renzi, accusando D'Alema di aver distrutto la sinistra e di non aver mai vinto un'elezione, oggi gli risponde D'Alema dal palco di Agorà: "Renzi è superficiale e ignorante. Noi abbiamo vinto due volte le elezioni e abbiamo portato per la prima volta la sinistra al governo del Paese".

Fin qui, il battibecco sulle questione personali, ma D'Alema è molto più pungente quando attacca su quello che, in questi giorni, è senz'altro il punto debole del sindaco di Firenze, e cioè la quantità di veterani del partito che si sta ammassando per salire sul carro del vincitore. Proprio quelli che Renzi avrebbe voluto rottamare ma che, in questo frangente, sono comunque utili: "Renzi non può fare il gianburrasca: ha avuto il sostegno di De Luca, Bassolino, Veltroni, Fassino e Franceschini. Alcuni per convinzione altri per opportunità. Sono curioso di vedere quali prezzi dovrà pagare a questo establishment". E poi, con tipica tagliente ironia dalemiana: "Alcuni dei suoi sostenitori io li conosco da 40 anni".

La questione del giorno non può che riguardare però il voto nei circoli, in cui sembra essere in corso una battaglia all'ultimo voto tra i due competitors. Occasione per tirare un'altra stilettata: "Non vedo questo sfondamento di Renzi, non raggiunge la maggioranza assoluta del voto degli iscritti: Cuperlo non è molto lontano da lui. Nelle grandi città vince proprio Cuperlo. Il congresso non è ancora finito e combatteremo palmo a palmo sul territorio fino all'8 dicembre".

Non può essere un caso che Renzi si sia messo ad attaccare D'Alema proprio quando si avvicina la resa dei conti. Così facendo il sindaco ottiene due risultati con una sola mossa: rende molto più noto di quanto non sia il fatto che Cuperlo è di stretta osservanza dalemiana e allo stesso tempo sottolinea in tutti modi la sua distanza e rivalità con D'Alema. Per il tipo di elettore di cui Renzi va a caccia, questa è una medaglia da appuntarsi al petto.

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