"30mila euro per chi usa l'email", i bonus facili ai dirigenti di Palazzo Chigi

Il 99% dei manager della presidenza del Consiglio conquista il premio di produzione. Ma le voci sono oscure, non misurabili e premiano ciò che altrove sarebbe ovvio.

Evidentemente chi pensa che l'amministrazione italiana non funzioni al meglio si sbaglia, altrimenti come spiegare il fatto che il 99% dei "dirigenti di prima fascia" della presidenza del Consiglio ha ricevuto l'annuale premio di produzione? Addirittura in miglioramento rispetto all'anno passato, quando il bonus venne versato al 98% dei dirigenti. Premi consistenti, tra l'altro: vanno dai 26.600 euro ai 31.600. Rimpinguando così il portafoglio di 104 dirigenti (centoquattro) che in media guadagnano 188mila euro.

Ma come si percepiscono questi bonus? Per capirci qualcosa bisogna addentrarsi nell'oscuro linguaggio burocratico dei documenti all'interno dei quali si trovano gli obiettivi che, se portati a compimento, permettono di portarsi a casa questi premi. Lo ha fatto Repubblica, dove si legge che queste "retribuzioni di risultato" vengono versate a chi è in grado di "riorganizzare e reingegnerizzare i processi di lavoro e creare interscambiabilità di talune attività di supporto" (chi ci capisce è bravo); oppure chi porta a casa obiettivi come "impegno per il contenimento della spesa" e "crescita della produttività".

Lasciamo un attimo da parte il fatto che basti "impegnarsi" per ottenere i bonus, e che la spesa non dev'essere ridotta, ma "contenuta" e passiamo invece alla voce che più di ogni altra salta all'occhio: "Miglioramento dell'organizzazione del lavoro, riduzione dei tempi di lavorazione e diminuzione del flusso cartaceo. Ampliamento dell'uso delle tecnologie della comunicazione". Questa voce, almeno, ha il pregio della chiarezza: ai fini del conseguimento del bonus è considerata cosa importante l'aver ridotto l'utilizzo di carta in favore di email e quant'altro.

La voce "riconoscere e valorizzare le capacità individuali dei dirigenti" fa invece pensare che, per far passare un po' di meritocrazia in quelle oscure stanze, sia necessario incentivarla con dei soldi. Nessuna di queste voci, a parte forse la riduzione dell'uso della carta, è peraltro misurabile in maniera oggettiva. Ma tanto a che servirebbe, dal momento che il premio lo conquistano tutti? Che il tutto sia abbastanza scandaloso dev'essere risultato evidente anche a Palazzo Chigi, visto che venerdì scorso è stato reso noto che questi obiettivi saranno rivisti e che saranno inseriti criteri oggettivi. E magari sarà premiato chi usa Skype al posto del telefono.

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