Daniela Santanchè e la manifestazione anti-burqa: condannata

I fatti risalgono al 2009, quando la pitonessa era leader del micropartito Movimento per l'Italia.


14.53: Daniela Santanchè è stata condannata per la manifestazione anti-burqua.

La pena? Quattro giorni d'arresto e 100 euro d'ammenda.

I giorni d'arresto sono stati convertiti in 1100 euro di pena pecuniaria.

Daniela Santanchè e la manifestazione anti-burqa: il pm chiede un mese di reclusione

Era il 2009 e Daniela Santanchè era la leader di Movimento per l'Italia, micropartito di estrema destra rapidamente consegnato alla polvere della storia. Per far parlare un po' di sé, la futura pitonessa organizzò a Milano una manifestazione anti-burqa non autorizzata davanti alla Fabbrica del Vapore di Milano, senza informare il questore. Manifestazione che, tra l'altro, ebbe anche momenti di tensione con la comunità islamica.

Per aver organizzato questa manifestazione, il pm ha chiesto un mese di arresto e 100mila euro di multa all'imputata Santanché. 2mila euro di multa sono stati invece chiesti per l'egiziano, Ahmed El Badry, che sferrò un pugno nello sterno alla deputata ed è per questo accusato di lesioni. All'interno della Fabbrica del Vapore erano radunati circa tremila musulmani per i festeggiamenti di fine Ramadan (era il 20 settembre). Daniela Santanché inscenò la manifestazione assieme a una ventina di attivisti insistendo con un agente perché obbligasse le donne musulmane che entravano nell'edificio a scoprirsi il volto.

Una provocazione studiata per scatenare confusione, cosa che prontamente avvenne nel momento in cui la pitonessa intimò a due donne di abbassarsi il velo scatendando la reazione di alcuni uomini della comunità islamica. Uno di loro l'aveva colpita con il braccio ingessato, facendola cadere a terra. Daniela Santanchè venne prima sentita come testimone e come imputata - affermando di entrata nel teatro per parlare con alcune appresentanti delle donne della comunità islamica - e poi si recò al Fatebenefratelli dal quale uscì con una prognosi di 20 giorni.

Secondo il vice procuratore onorario Francesca Roccia, Santanchè va condannata perché la protesta di quel giorno non era un'iniziativa personale dell'imputata, ma una vera e propria manifestazione a cui avevano partecipato "persone riunite con il medesimo intento: manifestare contro l'uso da parte di persone musulmane del velo che copre il volto, facendo riferimento a una legge risalente agli anni Settanta che dice che non si può andare in giro con il volto coperto".

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