Decadenza Berlusconi e Processo Mediaset: il Cavaliere pronto a giocare il jolly

Le "carte" su Frank Agrama sono arrivate e potrebbero costringere i giudici a riaprire il procedimento.

La decadenza di Berlusconi dovrebbe votarsi il 27 novembre e certificare la "cacciata" del Cavaliere dal Senato. Mentre il Processo Mediaset è ormai storia passata, vista la condanna definitiva del leader di Forza Italia. Tutto sembra andare in questa direzione, ma Silvio Berlusconi non si è ancora arreso e continua a coltivare la sua segreta speranza di riuscire a rimettere tutto in questione. Di che si tratta?

Il Cavaliere dovrebbe aver ricevuto le famose carte dagli Stati Uniti che potrebbero ribaltare le sorti del Processo Mediaset e costringere i giudici a riaprire il caso e ricominciare tutto da capo (e se così fosse, molto probabilmente, si stopperebbe anche la decadenza). Sulla questione c'è il massimo riserbo, si sa soltanto che gli atti che sono arrivati dagli Stati Uniti riguardano il contratto tra la Paramount e Frank Agrama, quindi la casa da cui Mediaset acquistava i diritti per i film e colui che secondo il processo era il mediatore fittizio. Scrive Libero:

Documenti della magistratura svizzera proverebbero che il produttore cinematografico americano, condannato in via definitiva nel processo sui diritti tv Mediaset insieme con Silvio Berlusconi, per le toghe svizzere, non è affatto un intermediario fittizio nella catena dei diritti televisivi, al contrario di quanto hanno invece sostenuto (fin dal primo grado di giudizio) i pm milanesi e poi i giudici di Cassazione. Frank Agrama, dicono gli elvetici, era stato «materialmente incaricato dalla Paramount di vendere diritti per film e fiction in Italia».

Si vedrà quanto c'è di vero in tutto questo, ma sembra che Berlusconi sulla questione stia recuperando un po' di ottimismo. Quel che è certo è che il tempo scarseggia: il voto sulla decadenza, salvo rinvii, sarà tra soli dieci giorni. Una seconda buona notizia potrebbe forse arrivare dalla Corte europea di Strasburgo che dovrebbe pronunciarsi sulla violazione dei diritti dell'uomo. Ma per il momento, nella testa di Berlusconi e dei suoi legali, ci sono solo queste fantomatiche "carte" su Frank Agrama e il terremoto, anche politico, che potrebbero creare. Se così sarà, lo sapremo nel giro di pochi giorni.

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