Marcello Pittella: chi è il nuovo presidente della Basilicata

Un profilo del prossimo governatore della Basilicata.

Marcello Pittella è il nuovo presidente della regione Basilicata. Candidato del centrosinistra, succede quindi a Vito De Filippo, il governatore in carica che ha rassegnato le dimissioni il 24 aprile scorso (alcuni assessori della sua giunta, ma lui parrebbe essere estraneo alle indagini, sono infatti sotto inchiesta per rimborsi illeciti), ragion per cui in questo week end si sono tenute le elezioni anticipate. Tra i tanti indagati del consiglio regionali della Basilicata figura anche Pittella.

Sul sito della Regione Basilicata leggiamo che Maurizio Pittella (che è il fratello di Gianni Pittella, candidato alle primarie Pd) nasce a Lauria nel 1962. 26 anni dopo ottiene la sua laurea in Medicina e Chirurgia, professione che, secondo la sua biografia, ancora svolge nella sua città natale di Lauria. Più probabile che la sua principale occupazione, negli anni, sia stata la politica, dal momento che fin dagli inizi degli anni '80 è coinvolto nel Partito Socialista Italiano. Nel 1993 si presenta al Consiglio Comunale di Lauria, ottenendo il suo primo incarico di un certo rilievo come assessore alle Attività produttive e allo Sport.

Nel 1995 passa alla provincia, dove viene eletto capogruppo dei Ds, il partito in è confluito dopo la diaspora socialista. nel 1999, rieletto, diventa presidente del consiglio. Ritorna a occuparsi del comune di Lauria nel 2001, ma divenendone sindaco (eletto con oltre il 70% dei voti) fino al 2005, quando passa alla regione come consigliere nel 2005. Rieletto nel 2010, nel febbraio 2012 diventa assessore alle attività produttive, alle politiche del lavoro, all’innovazione tecnologica.

In un'intervista all'Unità dice: "C'è bisogno di scommettere sulle riforme. Di abbandonare le politiche fatte solo per ottenere facile consenso. La Basilicata ha bisogno di cambiamenti profondi e quindi ci vuole il coraggio di promuoverli anche nella consapevolezza che all’inizio non portano facili applausi. Va cambiata marcia. La Basilicata fornisce il 15% del fabbisogno energetico all’Italia, ma in termini di occupazione e investimenti non ha lo stesso ritorno. Col governo nazionale c’è da aprire una vera trattativa. Le compagnie petrolifere devono investire di più qua. Le possibilità ci sono: dalla chimica verde a tutto l’indotto del petrolio. Quanto alla tutela dell’ambiente rafforzeremo l’agenzia regionale di protezione ambientale e costruiremo un sistema di controlli più severi".

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