Elezioni Regionali Basilicata 2013 | Risultati: vince Marcello Pittella (centrosinistra). Flop del M5S

Il candidato del centrosinistra trionfa al primo turno. Movimento 5 Stelle e centrodestra a bocca asciutta. Ma a colpire è soprattutto l'astensione

Lo scrutinio delle elezioni regionali in Basilicata è giunto ormai a metà, e a meno di stravolgimenti dell'ultimo momento la situazione sembra essersi definita. Marcello Pittella, candidato del centrosinistra, è il nuovo presidente della regione. Eletto al primo turno con una percentuale che dovrebbe aggirarsi attorno al 60%. Il fatto di essere indagato nell'inchiesta "rimborsopoli" - che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente Vito De Filippo - non ha quindi compromesso la sua corsa.

Lo scandalo ha però probabilmente pesato sull'affluenza alle urne, calata addirittura di 15 punti rispetto al 2010 e scesa al 47%. Si ripete quindi quanto già visto l'anno scorso nelle regionali siciliane: il governatore viene eletto da meno della metà degli aventi diritto. L'ondata di disaffezione non ha però cambiato gli equilibri interni, né premiato - come si sarebbe potuto pensare - le forze alternative ai partiti tradizionali.

Il centrosinistra si conferma così in una regione in cui negli vent'anni ha sempre dominato. Il 25% del Partito Democratico, a cui si aggiunge il 15% della lista di Pittella, danno l'idea della forza del partito. Curiosa l'affermazione del Partito Socialista Italiano, che si aggira attorno all'8% e farà quindi il suo ritorno in forze all'interno di un "parlamentino".

Niente da fare per il centrodestra, storicamente debole in questa regione, ma che probabilmente sperava di riuscire ad avvantaggiarsi dello scandalo che ha travolto la precedente legislatura di centrosinistra. E invece Salvatore Tito Di Maggio, candidato di Pdl e alleati, si ferma attorno al 20%. Il Popolo delle Libertà riesce a malapena a conquistare la doppia cifra, gli altri voti arrivano da Scelta Civica (assieme a Grande Sud e Fratelli d'Italia) che conquista circa il 5%. Risultato simile per l'Udc.

La delusione più cocente è, probabilmente, quella del Movimento 5 Stelle. Dopo le piazze piene per Beppe Grillo, le urne non regalano le soddisfazioni che il popolo a Cinque Stelle si attendeva (come già è avvenuto in altre regioni, che hanno quasi sempre riservato delusioni al M5S): Piernicola Pedicini è al momento fermo al 12% (il Movimento 5 Stelle addirittura al 7%). Rispetto ad altre elezioni regionali è un risultato migliore, che però non permette a Beppe Grillo e ai suoi di conquistare, come sperato, la prima regione. Probabilmente sul voto ha pesato anche "il pasticciaccio brutto" del candidato M5S Giuseppe Di Bello, che aveva vinto le primarie online ma è stato subito dopo estromesso tra mille polemiche.

Tra gli altri risultati si segnala il 5% circa di Maria Murante, candidata di Sel (che in queste competizioni ha deciso di correre in solitaria) e l'1% di Florenzo Doino del Partito Comunista dei Lavoratori. Risultato deludente anche per i Radicali (presenti con la lista La Rosa nel Pugno), che avevano conquistato un po' di attenzione mediatica dopo aver denunciato le irregolarità nelle liste: il loro candidato, Elisabetta Zamparutti, si ferma allo 0,5%.

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