Parigi: attacco alla stampa, caccia al franco tiratore di Libération

La città di Parigi si mobilita per catturare il tiratore che ha seminato il panico nei media della capitale.



Continuano a ritmo serrato le indagini per consegnare alla giustizia l'uomo che ieri ha seminato il panico nella capitale francese ferendo gravemente un assistente fotografo nella redazione parigina di Libération, sparando poi sulla sede della Société Generale (uno dei più importanti gruppi bancari di Francia) al quartiere affaristico de La Defense e facendosi poi trasportare da un ostaggio fino agli Champs-Élysées, prima di sparire nel tessuto urbano.

Mentre buona parte della classe politica d'oltralpe ha dichiarato la propria indignazione, il presidente Hollande ha parlato ai microfoni di BFM, che avevano registrato un attacco del medesimo ricercato al settimana scorsa e il primo ministro Jean-Marc Ayrault si è espresso ieri a chiare lettere, qualificando l'atto come:

Un attacco contro la libertà della stampa.

Lavorare normalmente con gli occhi particolarmente aperti




La prima pagina di Libération di oggi è lapidaria e si limita ad affermare in nero su sfondo bianco la realtà delle cose: Ha tirato fuori il fucile e ha sparato.
Ecco sintetizzata in una sola frase la dinamica dell'accaduto. Nel frattempo è stato innalzato il livello d'allerta nei punti sensibili e in tutte le redazioni dei media parigini per tutta la giornata di ieri ed estrema attenzione che prosegue anche oggi, mentre gira un identikit del tiratore e un apposito numero verde per le segnalazioni è stato messo a disposizione dalla polizia.

Brutti tempi per i professionisti dell'informazione francesi



Non sono momenti rosei per la stampa francese, con quest'ondata di attacchi diretti ai media che hanno già portato al brutale assassinio di due giornalisti nel nord del Mali.

Via | lesechos.fr

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