Primarie Pd: i risultati delle convenzioni regione per regione

Cuperlo vince in quattro regioni sulle 15 di cui si conoscono i dati. Pareggio in Umbria.

L'antipasto di Primarie Pd che si è tenuto ieri ha decretato la vittoria di Matteo Renzi e soprattutto l'esclusione di Gianni Pittella. Questo il voto su scala nazionale: Cuperlo al 38,4%, Renzi al 46,7%, Pittella sotto il 6%, Civati al 9,19%.

Un dato solo politico, visto che Pittella non aveva chance di vittoria alle primarie dell'8 dicembre e il prossimo segretario si deciderà quel giorno, ma che comunque ha un suo peso. Se Cuperlo avesse vinto (com'era possibile) avrebbe azzoppato la forza di Renzi all'interno del partito, se Renzi avesse superato il 50% si sarebbe imposto con forza anche tra i militanti con la tessera in tasca (che non esattamente il suo elettore-tipo). Così non è andata: Renzi ha vinto nettamente, ma senza sfondare, ed entrambi i contendenti possono dire che gli è andata bene.

Il voto regione per regione è quindi interessante per capire come si divide il Partito Democratico nelle varie zone d'Italia. Manca ancora il voto di qualche regione all'appello, ma delle 15 di cui si conoscono i numeri nella loro interezza 10 sono andate a Renzi, quattro a Cuperlo e una è in perfetta parità. In quasi tutte le regioni Pippo Civati si aggira invece attorno al 10%, con punte massime del 15/16% in Lombardia, Friuli e Marche.

Le regioni vinte da Renzi. Matteo Renzi si dimostra più forte al nord, conquista Piemonte (45,6%), Friuli Venezia Giulia (51,8%), Lombardia (45%). Sempre vincente, ma senza mai sfondare. Situazione molto simile nel centro Italia, a partire dalla sua Toscana, che gli regala la vittoria ma solo con il 51,3%. In Abruzzo conquista il 48%, nelle Marche il 53%, in Lazio in 50,5% e in Campania raggiunge il risultato massimo al 55%. Vittoria anche in Sardegna (52%) e Puglia (41,7%).

Le regioni vinte da Cuperlo. Come detto, sono quattro le regioni in cui si è imposto il candidato della sinistra Pd: in Molise Cuperlo arriva al 61,5%, in Sicilia al 47,5%, in Basilicata al 38% (con Renzi al 26%). Ma a fare scalpore è la vittoria in Emilia Romagna con il 43,6%. Regione rossa per antonomasia - e quindi sulla carta favorevole a Cuperlo - aveva però riservato una calorosissima accoglienza a Renzi durante il suo tour per la regione. E invece vince lo sfidante, Bologna compresa.

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