La Gabbia, la puntata del 20 novembre 2013

La puntata de La Gabbia in diretta su PolisBlog

00.31 Finisce la puntata.
00.25 Si chiude con Pravettoni.
00.21 È il momento del Paragone canterino, che con la SkassaKasta se la prende con "re Giorgio Napolitano".

00.15 Si torna a parlare del caso Cancellieri-Ligresti con un servizio che si occupa dei "piccoli azionisti truffati da Fonsai". Una signora in 10 anni circa ha perso 180 mila euro.
00.09 I cittadini lamentano il mancato allarme e la condizione pessima dei fiumi.
00.06 Pubblicità, anticipata da un servizio sulla tragedia avvenuta in Sardegna.
00.05 In studio un sindaco spiega perché ha deciso di non approvare il bilancio.

Il mio Comune è costretto a vessare i cittadini solo per rispettare il patto di stabilità.

00.03 La prima serrata nazionale avrà luogo il 27 novembre per 4 ore.

00.02 Borghi spiega: "La nuova moneta verrà cambiata 1 a 1, quindi riceveremo gli stessi stipendi. Cambierà il tasso di cambio di questa moneta rispetto alle altre valute in modo da far sì che i nostri prodotti diventino convenienti anche per noi".
23.59 Gli scranni vuoti del parlamento europeo di Bruxelles. Intanto in studio Borghi spiega che "si può uscire dall'euro".

23.52 Un servizio racconta il lusso delle due sedi del parlamento europeo: Bruxelles e Strasburgo. Una volta ogni mese i documenti viaggiano da Bruxelles a Strasburgo in grandi cartoni.

23.47 Pubblicità.
23.45 In onda il retroscena sulla svendita del patrimonio pubblico italiano voluto da Saccomanni.
23.42 Formigoni boccia la soluzione di Barnard perché "usare la spesa pubblica per creare posti di lavoro significa aumentare le tasse".
23.40 Ferrero: "Conviene a qualcuno che ci sia l'alluvione per poi guadagnare nella ricostruzione".
23.38 Ferrero concorda con Barnard perché la crisi che oggi viviamo nasce dall'assenza di domanda.
23.36 Paolini non capisce come il programma proposto da Barnard riuscirebbe a creare lavoro. La replica: "Se un licenziato ha uno stipendio può consumare e produrre. La carità è la cassa integrazione a zero ore".
23.33 Paolino smonta la soluzione di Barnard spiegando che l'Europa non lo permetterebbe. In ogni caso la priorità è riformare lo Stato perché altrimenti il sistema bancario si inghiottirebbe i soldi.
23.31 Barnard spiega che il programma di piena occupazione transitorio statale non deve spaventare il settore privato perché esso deve riguardare i settori che non sono in concorrenza con i privati. Gli stipendi sarebbero pagati dal deficit di Stato.
23.23 Nuovo reportage sulle difficoltà vissute dai lavoratori. Il caso è quello che riguarda la Indesit, pronta a delocalizzare in Turchia e Polonia. I lavoratori della Nokia invece dal primo novembre sono costretti a non fare nulla, anzi giocano a scacchi ogni mattina. Poi spazio anche alla crisi di Alcatel-Lucent.

23.18 Pubblicità.
23.14 Barnard spiega che "riassumere tutti i lavoratori licenziati" permetterebbe al governo di risparmiare e di far investire nuovamente i privati. Ecco in cosa consiste il programma transitorio di piena occupazione.
23.11 In studio il racconto di una imprenditrice che lamenta il fatto che lo Stato preferisca la cassa integrazione all'aiuto ad un'azienda che vuole riaprire e lavorare.
23.01 Barnard, dopo aver denunciato il fatto che i "sindacati stanno contrattando sul grado di abolizione dei diritti", propone come soluzione un programma di piena occupazione. Intanto vediamo un servizio su lavoro e stipendi. Si parte dal caso delle Poste italiane.
22.59 Spazio a Paolo Barnard, che parte da alcuni dati drammatici legati a disoccupazione e crisi economica.

22.56 Scanzi ritiene che Renzi quando è in difficoltà svicoli sempre rifugiandosi in frasi che non vogliono dire nulla. Lo ha scritto anche su Twitter e gli ha risposto il sindaco.



22.54

Scanzi sul caso Cancellieri: "A deludere è sempre il Pd. Dal Pd mi aspettavo qualcosa, ma alla fine ha deciso ancora una volta Napolitano, che ha blindato il ministro".

22.51 Spazio al servizio satirico di Saverio Raimondo, tra falchi e colombe del centrodestra e uccelli di tutti i tipi.

Ecco, questi sono i grillini: sono piccioni da strada e soprattutto stupidi.


22.45 Pubblicità.
22.41 In studio il pubblico urla 'vergogna'. Ferrero svela che l'incontro tra ammalati e il sottosegretario Pierpaolo Baretta è avvenuto solo dopo 6 ore di attesa.
22.39 Quindi il racconto della manifestazione No Tav tenutasi oggi a Roma.

22.35 Vediamo il servizio che racconta la protesta di alcuni ammalati gravi di fronte al ministero. La richiesta è di assistenza domiciliare. Uno di essi minaccia di staccare la spina al suo respiratore pur di essere ricevuto dai politici.

22.34 Scanzi lamenta il fatto che l'Italia è stata condannata ad uno stato permanente di emergenza.
22.30 Collegamento in diretta dalla Sardegna. I cittadini di Olbia lamentano di essere stati lasciati soli. Un giornalista sardo ricorda che da anni viene denunciata una "pianificazione urbanistica assente".

22.25 Vediamo la classifica dei politici che scappano davanti alle domande dei giornalisti. Il ministro Zanonato al primo posto.

22.25 Scanzi: "Questa classe politica, che rischiava di essere travolta a febbraio, mira esclusivamente alla sua sopravvivenza".
22.23 Scanzi è "sconcertato" per il fatto che si continui a parlare delle stesse cose.
22.21 Ferrero: "L'Italia è nelle condizioni di non applicare più i diktat dell'Europa: bisogna disobbedire ai trattati". Per Formigoni invece ciò che sarebbe "dannoso".

22.20 Per Ferrero l'Italia "sta applicando in modo servile" le politiche decise in Europa.
22.16 Formigoni: "L'Italia a livello di disoccupazione sta comunque meglio di altri Paesi". Borghi nota che le politiche dell'Europa sono sbagliate visto che Paesi come il Portogallo pur avendole seguite alla lettera sta messa male. Formigoni concorda:

Bisogna cambiare le politiche europee.

22.15 Formigoni: "Ogni governo va giudicato in un lasso di tempo congruo. Questo periodo finisce a primavera 2015".
22.08 In onda un servizio sul governo Letta e sui casi che hanno coinvolto in questi mesi i suoi ministri. Poi Paragone introduce gli ospiti: ci sono anche Claudio Borghi e Paolo Ferrero. Formigoni fischiato. Lui reagisce:

Pubblico autonomo, bravi.

Paragone difende Formigoni che ci mette la faccia:

Un pubblico di fischioni e basta è un pubblico di capre. Chi vuole può andare via.


22.03 Pubblicità.
22.01 "L'Italia è intristito da polemiche stupide". Intanto Pravettoni interagisce con Renzi, ma il microfono non funziona.

21.59 Renzi assicura che in caso di sua vittoria delle primarie "Colaninno non sarà più responsabile economico del Pd".
21.57 "Vendere Eni, Poste? Non adesso, non ci sono le condizioni migliori". Renzi quindi spiega che "la privatizzazione della Telecom è stata una vergogna" e precisa che sia il pubblico sia il privato possono fare utili.
21.55 Renzi afferma che bisogna utilizzare meglio "i miliardi di finanziamento europei" riducendo i progetti evitando "favori agli amici degli amici".
21.53 Renzi: "Uscire dall'euro sarebbe una sciagura, in termini di interessi ci costerebbe carissimo. Ma il vincolo del 3% è anacronistico".
21.52 Renzi ribadisce che è necessario "dimezzare il numero delle persone che fanno politica in Italia" per dare il buon esempio.
21.50 Renzi sottolinea che sono troppe le leggi sul lavoro, che ostacolano gli imprenditori.
21.48 L'imprenditore: "Renzi deve fare una riforma fiscale, un imprenditore non può spendere 70 in tasse su 100 che guadagna". Il sindaco rivendica di aver abbassato a Firenze le tasse.

21.44 Ascoltiamo la storia di un imprenditore che ha dovuto scegliere tra pagare le tasse o retribuire i dipendenti. Renzi: "Va cambiato il sistema bancario in Italia, che in questi 20 anni si è occupato di dare credito agli amici degli amici e poco alle piccole realtà territoriali. Qualche esempio? Telecom, Alitalia".
21.43 Renzi: "Il clima che c'è nel Paese può portare a due scelte: andare a letto indignato, arrabbiato; oppure trasformare l'indignazione in speranza".
21.42 Renzi cita il caso Scaglia, incarcerato per un anno da innocente.
21.41 Paragone chiede se ci sia stata una lesione della Costituzione visto che Letta ieri sera ha parlato ai parlamentari su input di Napolitano. Renzi risponde così: "La dignità del Pd sta nel sapere dare ai cittadini un elenco di riforme da attuare".
21.40 Renzi: "Il Pd è l'unico partito che fa le primarie. Nel M5S c'è una sola persona che decide, gli altri si scindono".
21.36 Boccia, in auto senza cintura di sicurezza, assicura che "nel partito democratico si discute". Anche se ieri Letta ha imposto la fiducia.

21.33 Un servizio racconta l'attualità politica. Razzi intanto "non pensa" che Ligresti sia indagato.
21.32 Il sindaco insiste: "Sono per fare la lista della spesa e il Pd dia dei tempi alla maggioranza".

21.31 Renzi: "Il governo Letta dal 9 dicembre avrà un'agenda nuova".
21.29 Renzi: "Il Pd è azionista forte del governo; dal 9 dicembre inizieremo a dire che le riforme si fanno davvero, eliminando province e Senato; si interviene sullo scandalo delle regioni".
21.26 Renzi cita la sede del Pd "assalita dai manifestanti No Tav" oggi a Roma. Il sindaco dice di non sapere se c'è stata una telefonata tra Letta e Napolitano, con quest'ultimo in difesa del ministro Cancellieri.
21.25 Renzi: "Letta mi ha chiamato e mi ha spiegato il motivo per il quale chiedeva la fiducia sulla fiducia ai parlamentari del Pd".
21.22 Si parte con l'intervista a Renzi: "Avrei dato l'indicazione di votare la sfiducia al ministro Cancellieri, però rispetto la posizione di Letta. Non bisogna mandare via l'avviso di garanzia per mandare via un ministro. Ma il ministro ha dato l'impressione nella prima telefonata di essere talmente amica della famiglia Ligresti al punto di dire 'non è giusto'".

21.16 Pubblicità.
21.13 Inizia l'anteprima del programma, in collegamento c'è già Matteo Renzi. Collegamento anche da Olbia, in diretta.

Nella puntata di stasera de La Gabbia, in onda su La7 alle ore 21.10 e dal titolo 'Larghe intese grandi danni', Gianluigi Paragone ospiterà Matteo Renzi in collegamento da Firenze, il senatore di Nuovo Centrodestra Roberto Formigoni e il giornalista de Il Fatto quotidiano Andrea Scanzi. Tra i temi in discussione le proteste dei lavoratori strozzati da stipendi spesso molto inferiori alla media europea e la tragedia in Sardegna.

Nel corso della puntata - seguita in liveblogging da PolisBlog - sarà trasmesso anche un reportage sulle manifestazioni di protesta previste per oggi organizzate dal movimento No Tav e per i fondi dei malati di Sla.
Non mancheranno i supporti satirici di Paolo Hendel-Carcarlo Pravettoni e di Saverio Raimondo.


La Gabbia, la puntata del 20 novembre 2013

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