Greenpeace: attivisti prigionieri in Russia, Cristian D'Alessandro libero su cauzione

Secondo le autorità russe, gli attivisti potranno lasciare il Paese, ma sono senza passaporto.

Presidente russo

Greenpeace Russia ha fatto sapere via Twitter che alcuni attivisti, prigionieri per l'assalto alla piattaforma petrolifera di Gazprom, saranno liberati su cauzione, dopo la decisione presa oggi del tribunale di San Pietroburgo. Tra loro anche l'italiano Cristian D'Alessandro. In totale, sono 28 le persone che sono state messe in prigione dalle autorità per i reati di vandalismo e di pirateria.

E' stata già rilasciata la brasiliana Ana Paula Alminhana Maciel; seguiranno il neozelandese David John Haussmann, l'argentino Miguel Hernan Perez Orsi, l'italo-argentina Camila Speziale (la più giovane del gruppo), il canadese Paul Ruzycki, il polacco Tomasz Dziemianczuk, il francese Francesco Pisanu e la finlandese Sini Saarela. Ieri, all'australiano Colin Russell era stata invece negata la scarcerazione: resterà in carcere quindi fino al prossimo 24 febbraio.

La condizione per ottenere la libertà è il versamento di una cauzione di 45 mila euro entro il 27 novembre per ogni prigioniero. A Greenpeace non sarebbero ancora state comunicate le modalità di pagamento. Gli stranieri liberati potranno lasciare la Russia in attesa del processo, ma saranno obbligati dalla legge a tornare se convocati dagli investigatori.

Greenpeace però fa sapere: "Nessuno di loro ha il passaporto. Finché le cose stanno così, quantomeno potrebbero essere costretti a restare sul territorio russo". L'ambasciatore italiano Carlo Maria Ragaglini conferma. "Con ogni probabilità Cristian D'Alessandro risiederà in un albergo a San Pietroburgo per i prossimi tre mesi".

Le reazioni dall'Italia. Ivana, la sorella di Cristian, dice: "Accogliamo con gioia questa decisione che indirettamente riconosce che gli Arctic30 sono cittadini responsabili. Speriamo comunque che il sistema giudiziario russo riconosca presto la loro totale innocenza e ci permetta di riportarli a casa il più presto possibile. Ringraziamo sinceramente le nostre autorità consolari in Russia per l'enorme impegno e dedizione rivolti a questa vicenda".

Il premier Enrico Letta ha scritto su Twitter: "Avuta la certezza da San Pietroburgo, ho comunicato al padre di D'Alessandro la notizia della liberazione su cauzione del figlio. Primo passo". La vicenda, ha proseguito il presidente del Consiglio, continuerà a essere seguita con estrema attenzione. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, sempre su twitter, ha ringraziato l'ambasciatore e il Consolato generale a San Pietroburgo: "Seguiamo gli sviluppi per riportare a casa Cristian".

Greenpeace Italia non è ancora soddisfatta al cento per cento: "La notizia della libertà su cauzione di Cristian D'Alessandro è un primo passo in avanti. Ora speriamo che tutti gli altri attivisti vengano rilasciati" ha fatto sapere all'Adnkronos Alessandro Giannì, direttore Campagne dell'organizzazione ambientalista. "Non sappiamo ancora a quali condizioni i nostri amici verranno rilasciati, se dovranno rimanere ai domiciliari o se potranno lasciare il Paese. Quello che sappiamo con certezza è che sono ancora accusati di un crimine che non hanno commesso e per il quale possono ancora essere condannati, rischiando anni dietro le sbarre". Ha aggiunto Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace, che ha anche definito sconcertante il fatto che il collega australiano dovrà rimanere in carcere. Restano in piedi, formalmente, le accuse di vandalismo e di pirateria.

Il presidente di Greenpeace Italia, Ivan Novelli, ha comunque fatto sapere che "siamo molto soddisfatti per la decisione odierna di accogliere le cauzione per la custodia cautelare di Cristian D'Alessandro, e per questo vogliamo ringraziare il ministro Bonino, il suo staff, l'ambasciatore Ragaglini e il console Luigi Estero per il lavoro fatto con partecipazione e determinazione in questi due mesi. Da domani saremo nuovamente in trincea perché rimangono ancora in piedi accuse gravissime e manifestamente infondate".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO