Vertice Italia-Francia, manifestazioni e scontri a Roma. Letta: "la TAV è una priorità"

Cosa si è concluso durante il vertice di oggi a Roma tra il premier Enrico Letta e il presidente francese François Hollande?

20.40: la situazione sembra rientrata alla normalità nella Capitale quando le forze dell’ordine hanno autorizzato i manifestanti a sfilare fino al Circo Massimo passando per via Arenula, via delle Botteghe Oscure, via dell’Aracoeli, via del Teatro Marcello.

Dopo qualche protesta e qualche fumogeno lanciato davanti al Campidoglio, la manifestazione si è conclusa dopo un breve discorso di Luca Faggiano del Coordinamento cittadino Lotta per la casa, che ha annunciato un’assemblea per domani, alle 17.30 in piazza Indipendenza, e una nuova manifestazione per il prossimo 29 novembre davanti alla sede della Regione Lazio.

Il bilancio degli scontri di oggi può considerarsi definitivo: sette poliziotti, un manifestante, un cameramen e un militante del PD sono rimasti feriti e le forze dell’ordine ha non già acquisito i filmati delle proteste di oggi per identificare i responsabili degli scontri.


Tensioni e scontri nella Capitale in occasione del Vertice tra Italia e Francia che ha visto incontrarsi il premier Enrico Letta e il presidente francese François Hollande.

I manifesti fatti circolare nei giorni scorsi dai No Tav doveva darci un’idea di quello che sarebbe accaduto - si parlava di un vero e proprio assedio di Roma “capitale del malaffare” - e in effetti quello che sta succedendo in queste ore è proprio qualcosa di simile.

La visita di Hollande e la vetrina internazionale costruita per l’evento dovrebbe permettere ai due paesi di presentarsi con le carte in regola per ottenere dall'Unione Europea il massimo del cofinanziamento previsto.
Nonostante l'opposizione al TAV dell'intera popolazione locale e di un movimento nazionale, la governance europea continua a proteggere gli interessi dei poteri forti e delle lobby con decisioni illegittime, repressione e occupazione militare di un territorio.
Altri temi all'ordine del giorno saranno le speculazioni legate alla crisi Alitalia e il rapporto con Air France, oltre al progetto di polizia europea e la cogestione delle frontiere tra gli Stati membri attraverso l’agenzia Frontex.

Come da programma i manifestanti No Tav e del coordinamento cittadino Lotta per la casa si sono radunati per le vie del centro di Roma, tra Campo de’ Fiori, a due passi dall’ambasciata francese, e via di S.Andrea delle Fratte, dove si trova la sede del Partito Democratico. Qui i manifestanti, secondo le ultime ricostruzioni e stando alle immagini pubblicate sui social network, avrebbero lanciato petardi e fumogeni verso i carabinieri che stavano bloccando la strada, impedendo loro l’accesso.

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Poco più tardi le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono riuscite a bloccare l’avvio di un corteo in via dei Giubbonari e i manifestanti, alcuni dei quali col volto coperto e la testa protetta da caschi, hanno provato più volte a forzare il blocco, senza successo.

Anche in questo caso sono partiti petardi e fumogeni. Alla fine, però, dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine, il corteo è riuscito a partire.



Intanto cominciano ad arrivare i dettagli della dichiarazione finale sottoscritta oggi da Letta e Hollande, risultato di questo importante vertice. Il presidente del consiglio, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese a margine dell’incontro, ha sottolineato soddisfazione da entrambe le parti per i lavori finora svolti nella realizzazione delle opere preliminari per l’apertura del cantiere della linea ferroviaria Lione-Torino e hanno sottolineato entrambi l’importanza strategica di questa “grande opera”.

Francia e Italia hanno confermato l’impegno ad adottare tutte le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario e per questo il prossimo anno presenteranno alla Commissione Europea una domanda per ottenere il massimo sostegno finanziario per il periodo 2014-2020.

Tra gli altri temi toccati durante il Vertice ci sono state le politiche europee in ambito economico:

Francia e Italia vogliono lavorare insieme perché la prossima legislatura sia quella della crescita, lasciandoci dietro la legislatura della sola austerità.

E, ancora, la necessità di una politica europea sull’immigrazione a favore dei Paesi del sud del Mediterraneo, Italia in primis, e la promozione di “una nuova ambizione politica che si basi tanto sull’integrazione quanto sulla solidarietà”:

questo dovrebbe includere la realizzazione di una reale capacità finanziaria per l’Eurozona, in grado di finanziare politiche e investimenti per crescita e occupazione.

Non ultimo, si è parlato anche di politica internazionale. Francia e Italia, spiega Letta, garantiscono tutto l’appoggio necessario per la convocazione della conferenza di Ginevra 2 per la pace in Siria e si dicono entrambi favorevoli a risolvere non militarmente la delicata questione del nucleare iraniano.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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