Consiglio dei ministri 21 novembre 2013. Letta: privatizzazioni per ripianare il debito

Si discuterà anche di stanziamenti per la ricostruzione in Sardegna


Il premier Letta minimizza la decisione di rinviare a martedì la decisione sulla seconda rata Imu ("Solo un fatto tecnico"), in conferenza stampa presenta con grande convinzione il progetto di privatizzazioni e dismissioni da cui il governo intende ricavare 12 miliardi di euro per ripianare il debito.

A dire il vero la proposta di alienare beni e partecipazioni dello Stato per fare cassa è tutt'altro che nuova, e in passato per un motivo o per l'altro non ha mai dato i frutti sperati. Ma Letta fa finta di niente e ha annunciato che il primo pacchetto di dismissioni porterà 10-12 miliardi di euro: tra le dismissioni, quote di controllo e non di controllo di alcune società e la cessione del 3% di Eni senza discesa sotto il 30%, una quota di controllo di Sace e Grandi Stazioni, poi quote non di maggioranza di Enav, Stm, Fincantieri, Cdp Reti, il gasdotto Tag.

Slitta la decisione sull'Imu


Slitta a martedì prossimo la decisione sui finanziamenti per la cancellazione della seconda rata Imu sulle prime case. Ufficialmente la decisione sarebbe dovuta alla necessità di aspettare il parere della Bce sul provvedimento relativo alla rivalutazione delle quote di Bankitalia, ma secondo altre fonti sarebbe stato il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo a chiedere il rinvio per fare chiarezza sull'esenzione Imu per i terreni agricoli.

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