Virus - Il contagio delle idee, la puntata del 22 novembre 2013

La puntata di Virus - Il contagio delle idee in diretta su PolisBlog

23.35 Finisce la puntata.
23.32 Si chiude con Lambrenedetto.
23.32 Sulla trasparenza in Rai: "Quando c'è un regime di concorrenza, è un po' antipatico, soprattutto per gli artisti che passano da una rete all'altra. Io comunque ho sempre guadagnato meno degli altri. I giornalisti più moderati sono meno protetti".
23.29 Vespa precisa di guadagnare 6 milioni di euro lordi in tre anni:

I miei contratti vengono pubblicati immediatamente, perché filtrano. Il problema non mi riguarda.

23.26 Vespa, dopo aver parlato della moglie, racconta la sua passione per il vino.
23.24 Ora vediamo un servizio che racchiude le sfuriate di Vespa.

23.21 Il giornalista: "Non ho mai fatto del male a nessuno, non ho mai dato una fregatura a qualcuno. A me invece hanno teso tante trappole".
23.19 Vespa: "Sono un ignobile tuttologo, mi occupo di tutto senza approfondire nulla".
23.19 Vespa: "Mi è stata offerta l'opportunità di entrare in politica, ma non ci ho mai pensato".
23.19 Vespa conferma di aver scritto una canzone per Mina, ma di non averla mai inviata.
23.17 Vespa smentisce di aver scritto 38 libri, come riporta Wikipedia. Su Sgarbi:

Si occupasse solo di arte sarebbe un genio. Poi fa altro e si rovina.

23.15 Vespa definisce il Papa Francesco rivoluzionario e ricorda di essere approdato su Twitter quando Wikipedia annunciò la sua morte.
23.13 Poi un servizio sulle lacrime versate nello studio di Porta a Porta, comprese quelle di Vespa dopo la telefonata del Papa.

23.11 Una scena dal 76% di share: la rissa tra Alessandra Mussolini e Katia Belillo a Porta a Porta.

23.09 Porro inizia dal dualismo con Michele Santoro. Vespa:

Santoro è un grande professionista. Su La7 ora può muoversi dagli schemi imposti dal servizio pubblico.


23.06 Inizia l'intervista finale, con Bruno Vespa.
22.58 È il momento di Vittorio Sgarbi. Oggi analizza un dipinto di Giotto, Il Bacio di Giuda.

22.53 "Saranno condannati in India? Probabile". Pubblicità.
22.52 Domani a Roma è prevista una manifestazione promossa dalla signora Girone. Sulla possibilità di condanna del militare: "Sono convinta che il governo italiano farà di tutto che i due torneranno in Italia, anche attraverso una condanna".
22.51 "Mio marito è abbastanza tranquillo. Lui e Massimiliano sono due militari innocenti. La loro vicenda è una priorità del governo".
22.50 La signora Vania: "Non mi interessano i tempi, ma che tornino con la loro dignità con cui sono partiti. Li vado a trovare, stanno bene, vivono in un ambiente sano. Sento tutta l’Italia vicina":
22.47 "L'Italia ha preso questa decisione perché era giusto rientrare. Io ho sempre avuto massima fiducia nel governo, non ho mai pensato che abbia fatto un voltafaccia".
22.45 Sul secondo rientro e sulla decisione del governo italiano di non farlo più ripartire in India: "Appena saputo abbiamo festeggiato in famiglia. Poi mio marito va a Roma, perché convocato, e mi comunica tramite telefono che in dieci minuti ci deve salutare e deve ripartire in India".
22.44 Il rientro in Italia a Natale: "È stato il più bello della nostra vita. Non mi ha mai confessato di non voler tornare in India. Lui sapeva di rientrare. Lui è un militare".
22.43 "Il governo ha fatto sempre quello che doveva fare, l'ho sentito vicino".
22.42 "Mio marito è assolutamente innocente, sono sicura. Non possono aver confuso pescatori con dei pirati".
strong>22.42 "Per ogni missione che Salvatore fa metto in conto la possibilità di un non rientro. La forza, la volontà di credere in una soluzione la abbiamo maturata nel tempo. Noi famigliari ci crediamo".
22.40 In onda la ricostruzione della vicenda. I due militari sono accusati di omicidio volontario di due pescatori indiani. Sono trascorsi, ad oggi, 641 giorni.

22.39 Le prime parole della signora Vania: "Mi costa molta fatica essere qui. Vogliamo mantenere alta l'attenzione su questa vicenda, difficile per noi famiglia, in attesa da 2 anni".
22.37 Inizia l'intervista alla signora Girone.

22.32 Dopo la pubblicità Vania Girone, la moglie del marò Salvatore Girone, il fuciliere di Marina in attesa di processo insieme al suo collega Massimiliano Latorre.
22.31 Montegiove non crede che i dirigenti pubblici guadagnino di più di quelli privati.
22.30 Marisa Montegiove di Donne Manager sostiene che nelle aziende private i dirigenti sono valutati per gli obiettivi che raggiungono e per i risultati che portano.

22.29 Marisa Montegiove
22.21 Un servizio racconta il servizio di trasporto pubblico. A Roma la giornalista viene beccato mentre entra in metro senza biglietto. Ma non viene multata e così può rientrare in metropolitana senza pagare il tagliando. A Napoli idem, basta piangere. Anche a Milano il meccanismo è lo stesso: quando piove i controllori lavorano in metro perché altrimenti il verbale si paga.

22.20 D'Alia nota che il federalismo ha provocato l'aumento della spesa pubblica negli ultimi 10 anni. Per Feltri il federalismo non è mai stato attuato.

22.18 D'Alia assicura che le eccedenze saranno o traslocate verso settori in cui ci sono scoperture di organico o, a distanza di due anni, licenziate.
22.17 Feltri si indigna ricordando che quando fu deciso di tagliare gli enti inutili fu costituito un ente che doveva stabilire quali tagliare. Alla fine sono rimasti tutti in piedi.
22.15 Feltri è contrario al trasferimento del personale delle Province alle Regioni che "sono inutili". Per il giornalista quel personale andrebbe trasferito in settori dove ci sono carenze.
22.12 Feltri: "Quando si fece la marcia dei 40mila c'era un problema ben delineato, mentre oggi non capisco come potrebbero gli artigiani italiani organizzarsi in maniera collettiva". Il giornalista aggiunge:

Il problema della pubblica amministrazione non si risolve obbligandola a conservare gli assunti, senza permettere i trasferimenti.

22.12 Ricolfi rimprovera agli imprenditori "di essere stati troppo quieti", cioè di non essersi ribellati.
22.11 Secondo Ricolfi qualsiasi cosa la politica decidesse di fare rispetto alla spesa pubblica viene fermata dal "combinato di magistrati, sindacalisti, giornalisti e opinione pubblica"
22.08 Ricolfi: "Paradossalmente se si vuole ridurre la spesa pubblica e non si fanno grandi scelte a monte, probabilmente i tagli lineari sono le uniche cose implementabili. I partiti dovrebbero studiare i vari casi per preparare piani dettagliati".
22.07 Feltri si chiede perché gli esuberi dell'amministrazione pubblica non vengono trasferiti in altri settori dell'amministrazione pubblica dove c'è carenza.
22.04 Vittorio Feltri in collegamento: "Quando ero un dipendente pubblico ero l'unico fannullone, gli altri lavoravano, infatti poi me ne sono andato. A parte questo, ricordo che ai miei tempi c'erano le prefetture che controllavano i conti e che annullavano le delibere non coperte. Gli organici non erano pletorici, la situazione economica degli enti era sostenibile. Comprendo l'amarezza di chi ha partecipato al concorsone e oggi non sanno chi ha vinto; mi domando perché nella pubblica amministrazione si facciano concorsi visto che non ce n'è bisogno".

22.02 Il ministro: "O queste procedure sono illegittime o sono legittime e quindi i ragazzi devono essere assunti".
21.59 In studio c'è Costantino D'Orazio che aveva vinto il concorso e che oggi accusa il Comune di non volere assumere persone forse per mancanza di soldi:

Ci sentiamo traditi, il sindaco sta giocando con 20 mila persone.


21.55 Un servizio sul concorsone (22 concorsi) stoppato (ma non annullato) dal sindaco di Roma Marino per presunte irregolarità.
21.53 D'Alia: "Farei volentieri a meno dell'auto blu e della scorta".
21.52 L’imprenditore Sandro Venzo: "Sento che le auto blu sono passate da 7100 a 6500... ma portiamole a 5!"
21.50 Luca Ricolfi: "Alle volte l'auto blu serve per arrivare prima e per evitare il problema del parcheggio. Però, soprattutto a livello locale, è ragionevole dimezzare il budget della auto di servizio e blu".
21.49 Catricalà oggi a Radio24 ha detto di essersi tenuto l'auto blu perché altrimenti non saprebbe dove parcheggiare la sua.

21.47 Il Ministro della funzione pubblica Giampiero D’Alia: "Nel 2013 le misure di riduzione di auto blu e di auto di servizio consentiranno un risparmio di 110 milioni di euro. Le auto di rappresentanza erano 7100 all'inizio del 2013, oggi sono 6500".

21.44 Franco Gallo ha provato a riformare il sistema limitando ad un anno l'uso delle auto blu.
21.43 Un servizio sulle auto blu e sui privilegi dei giudici della Corte costituzionale.
21.42 Di Maio chiude annunciando che "siamo l’unica forza politica ad aver presentato una proposta di legge elettorale".
21.41 Di Maio ammette che i tagli delle spese della Camera non ci sono stati. Per il prossimo anno si impegna a "eliminare 1 milione di euro di auto blu".
21.40 Di Maio cita anche l'eliminazione delle province per arrivare all'obiettivo di "500 euro in più per le pensioni minime".
21.37 Di Maio sul reddito di cittadinanza: "È la nostra priorità, è l'unico modo per salvare gli imprenditori. Fassina è deriso anche dal Pd e non è stato coinvolto nemmeno sulla legge di stabilità. I 20 miliardi che servono li troveremo attraverso la tassazione del gioco d'azzardo, lo stop alle spese militari e alle pensioni d'oro".
21.36 Il M5S viaggia intorno al 24%.

21.33 I sondaggi di Ghisleri.

21.31 Ascoltiamo il dialogo siculo di Sottile e Buttafuoco. Quest'ultimo ironizza sulle gaffe dei grillini (da Pino Chet alle sirene):

Questi grillini possono andare a cantare ai matrimoni.

21.30 Di Maio denuncia che la proposta di abolizione dell'Irap avanzata dal M5S è stata bocciata dal Parlamento. Poi accusa Scelta Civica di aver intascato i rimborsi nonostante avesse promesso il contrario.
21.30 Di Maio, tra gli errori commessi, riconosce che nei primi mesi molti cittadini si sono sentiti disorientati perché "non sapevano cosa stessimo facendo".
21.28 Di Maio: "Non credo che qualche parlamentare M5S andrà in sostegno del governo Letta". Poi ammette che qualcuno nel M5S che non voleva restituire lo stipendio è uscito dal movimento mantenendo però la poltrona.
21.25 Il retroscena sui M5S: dopo il V-Day dell'1 dicembre prossimo, 10 senatori grillini potrebbero passare al gruppo misto, per la felicità di Napolitano.

21.23 Di Maio precisa che il M5S non dipende soltanto dalla Rete.

Non parliamo solo di partecipazione in rete. Ci sono altri strumenti: il referendum, il recall.

21.23 Ascoltiamo Cacciari, che contesta "il populismo, la demagogia" alla base della selezione dei rappresentanti del M5S tramite la rete:

L'ideologia della rete non può valere nella selezione della classe dirigente.

21.20 Porro dà un tablet a Di Maio, poi legge cinque domande per lui. Di Maio:

Io credo si andrà a votare anche dopo il 2015, questa maggioranza si sta adagiando. L'ultima mossa del centrodestra serve per rafforzare il governo.

21.19 Di Maio: "Non credo nella violenza, la condanna".
21.16 Un servizio sulla manifestazione No Tav a Roma: i manifestanti non gradiscono le telecamere della Rai. Nel reportage viene raccontato anche l'assalto alla sede del Pd.
21.14 Di Maio sul dove prendere le risorse necessarie: "Spendiamo 20 milardi per la difesa, 7 miliardi per le pensioni d'oro, non c'è una regolamentazione fiscale adeguata sul gioco d'azzardo. È tutta una questione di priorità".

21.12 Di Maio ricorda che il M5S ha presentato una mozione sul dissesto idrogeologico. Poi nota che i Comuni per il patto di stabilità non possono usare che hanno a disposizione.
21.10 Un cittadino che ha salvato un uomo finito in un canale: "Qui ci sono responsabili, è inutile che si nascono. Nel 2013 si possono tenere così i canali? Non riescono a metterli in sicurezza! Il comune doveva farlo". Il sindaco: "Io ritengo di avere la coscienza a posto".
21.05 Prima dell'inizio dell'intervista in onda un reportage dalla Sardegna, colpita dalla tremenda alluvione. I cittadini si lamentano per le dighe mai ripulite, che hanno contribuito alla tragedia.

21.03 Inizia la puntata, si parte subito con l'intervista a Luigi Di Maio.

Nella puntata di stasera di Virus - Il contagio delle idee, in onda su Rai2 alle ore 21.05 molti saranno i temi trattati. Si partirà con l'intervista a Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e parlamentare del Movimento 5 Stelle col quale si parlerà della tenuta del Governo, delle prospettive del M5S, della manifestazione dei No Tav a Roma.
Il talk e i reportage degli invitati del programma saranno invece incentrati sul confronto pubblico-privato, sui privilegi e sulle inefficienze della pubblica amministrazione e sui progetti di riforma. Ospiti in studio il Ministro della funzione pubblica Giampiero D'Alia, l'economista Luca Ricolfi e l'imprenditore Sandro Venzo.

Per la prima volta in televisione ci sarà Vania Girone, la moglie del marò Salvatore Girone, il fuciliere di Marina in attesa di processo insieme al suo collega Massimiliano Latorre. L'intervista finale vedrà protagonista Bruno Vespa.
Tutta la puntata sarà seguita in liveblogging da PolisBlog.


Virus - Il contagio delle idee, puntata stasera 22 novembre 2013

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