La decadenza di Berlusconi e il discorso al Senato: le prime anticipazioni

Nessuna invettiva contro giudici e magistrati; ma un discorso alto che ruoti attorno attorno al tema della libertà e della democrazia sovvertita.

Il voto sulla decadenza di Berlusconi non dovrebbe avere più nessun rinvio; si terrà mercoledì prossimo, il 27, in Senato. Giorno in cui il Cavaliere pronuncerà il suo discorso. E potrebbe essere l'ultima apparizione di Berlusconi a Palazzo Madama (non che si veda molto spesso, a dire la verità). Un occasione che lo stesso leader di Forza Italia vede come storica, il giorno in cui, secondo lui, inizia una nuova battaglia per la libertà e secondo altri finisce la guerra dei vent'anni e la seconda Repubblica.

La domanda che in tanti si pongono è: cosa dirà Berlusconi nel suo discorso? Secondo le prime anticipazioni che circolano sarà un discorso "alto"; non la solita invettiva urlata contro le toghe rosse e i giudici comunisti, ma un discorso che ruoterà attorno al concetto "consegnando me, con questo voto, state consegnando voi stessi alla magistratura”. Insomma, nessun comizio urlato, ma un momento di alta politica da consegnare ai posteri (nelle intenzioni del Cavaliere, ovvio).

Una chiamata perché il Parlamento abbia uno scatto di orgoglio democratico e impedisca quello che secondo lui è un sopruso, un sovvertimento della volontà popolare. Anche se, in verità, Berlusconi sa benissimo di non avere nessuna chance di salvarsi. Un discorso storico, quindi, a preparare il quale è stato chiamato Giuliano Ferrara, già autore del discorso trasmesso dopo la condanna definitiva nel processo Mediaset.

L'HuffPost lo immagina così:

“Cacciando me – ripete il Cavaliere che già prefigura il momento in cui scandirà queste parole – state consegnando voi stessi alla magistratura. Con questo atto vi state assumendo una responsabilità storica, rinunciando a rappresentare la sovranità popolare che si esprime nell’autonomia del Parlamento e limitandovi ad eseguire le decisioni della magistratura. Da questo momento i leader democratici li sceglierà non più il popolo ma i pm”.

Ma sarà un discorso lungo o breve? Ancora non se ne sa nulla, ma è probabile che Berlusconi si prenderà il suo tempo; mentre in piazza i sostenitori dovrebbero cominciare ad affluire per fargli sentire il calore nel momento in cui uscirà, decaduto, dall'aula di Palazzo Madama. E il rischio che la folla berlusconiana si scontri con chi, presumibilmente, si radunerà lì per festeggiare è abbastanza alto.

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