Nucleare iraniano: Kerry a Ginevra, accordo in tre fasi

Il segretario di Stato americano arriva al tavolo dei negoziati nella fase cruciale: Teheran e i 5+1 starebbero infatti per trovare l'accordo.

Negoziati con l'Iran a punto cruciale

Passi avanti per l'accordo sul nucleare iraniano. Il segretario di Stato americano John Kerry è a Ginevra per partecipare in prima persona alla fase cruciale dei negoziati, che sono iniziati mercoledì scorso. Kerry, prima di arrivare in Svizzera, si era consultato con Catherine Ashton, l'alta responsabile per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione Europea, che sta partecipando al tavolo negoziale in rappresentanza dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu più la Germania.

La vice portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, ha confermato che la presenza di Kerry a Ginevra era stata decisa "alla luce dei progressi compiuti e nella speranza che si giunga a un accordo finale". Kerry ha avuto anche un colloquio a porte chiuse con Serghei Lavrov, ministro degli Esteri russo. Mezzora di chiacchiere e poi una stretta di mano che può voler dire tanto. Se non tutto.

Serghei Ryabkov, vice di Lavrov, ha riferito che diverse proposte, anche "di principio", formulate ripetutamente dai delegati di Mosca nei tre giorni precedenti sono state accolte dagli interlocutori, e inserite "nello schema di documento in preparazione". Lavrov, che ieri sera aveva a sua volta incontrato a Ginevra l'omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif, ha precisato: "Per la prima volta in tanti anni, il 5+1 e l'Iran hanno la reale possibilità di arrivare a un accordo".

Fonti della delegazione russa sono state ancora più ottimiste: "L'accordo è molto vicino, i problemi rimasti sul tavolo sono pochi, da poterli contare sulle dita di una mano". L'ultimo ostacolo è l'impianto di Aarak, che si trova nella provincia centro occidentale di Markazi. E' tecnicamente in grado di confezionare una bomba al plutonio, infatti.

Una voce fuori dal coro è rappresentata dal ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle: "L'accordo non deve considerarsi cosa già fatta. Esiste una realistica possibilità, ma resta ancora molto lavoro da fare". Zarif ha replicato: "L'Iran non cederà a richieste eccessive. Noi ci opporremo categoricamente a eccessive richieste. I negoziati sono entrati in una fase estremamente difficile". Negoziati che potrebbero concludersi positivamente, in tre fasi. Finalizzati a sostenere passi primari e obiettivi comuni. Lo riporta l'agenzia ufficiale iraniana Irna.

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