Silvio Berlusconi ai giovani di Forza Italia: "Il voto per la decadenza è un colpo di Stato"

Il Cavaliere ha detto che il Presidente della Repubblica non dovrebbe esitare un attimo a cancellare la sua condanna.

Sembrava un Berlusconi per niente in forma quello che si è presentato oggi davanti ai giovani di Forza Italia che lo hanno accolto con il coro da stadio "Un solo presidente, c'è solo un presidente", ma poi si sono incredibilmente ammosciati durante il lungo e noioso discorso del loro idolo, salvo poi risvegliarsi sul finale quando il Cavaliere ha accesso gli animi di tutti i presenti con un attacco diretto alla sinistra, dicendo che quello che vuole compiere è un "omicidio politico" e coloro che hanno fatto in modo che si arrivasse al voto per la sua decadenza, per giunta palese, sono dei "fuorilegge" e che quello che avverrà il 27 novembre è un colpo di Stato.

Berlusconi ha esordito:

"Visto che avete detto in coro che c'è solo un presidente, vediamo di non farcelo fare fuori. Sono tre notti che non riesco a dormire, perché quello che sta succedendo mi preoccupa tantissimo, ma non per me stesso, io ormai ho un'età veneranda, sono invece preoccupatissimo per il Paese, per l'attacco alla nostra libertà. Ho ritrovato un discorso che ho fatto a Bilbao ai giovani del Partito Popolare spagnolo e ve lo voglio rileggere perché secondo me è valido anche oggi e tocca i problemi più importanti"

Da qui, per parecchio tempo, la noia più totale. Nel discorso del leader di Forza Italia i soliti termini ripetuti all'infinito: "libertà", "comunismo", "magistratura" e poi il lunghissimo estenuante racconto di come ha deciso di scendere in politica cercando di giustificare ogni caduta e ogni guaio politico o giudiziario con gli attacchi dei suoi nemici di sinistra e soprattutto la corrente di Magistratura democratica.
In particolare il Cavaliere su questo punto ha detto:

"La magistratura è ormai un contropotere e la polizia giudiziaria è un esercito di fedelissimi orientati politicamente e in sintonia con le Procure. Pratica la via giudiziaria verso il socialismo contro il capitalismo borghese.E lo fa attraverso un'interpretazione alternativa delle leggi. I magistrati si servono anche dei giornali. Il Corriere della Sera da sempre è l'organo ufficiale della Procura di Milano"

Ha giustificato anche Marcello Dell'Utri che, secondo lui, aveva ragione a definire Vittorio Mangano un eroe e dello stalliere di Arcore ha descritto il suo rapporto, come lo ha trovato, come lo ha trattato e, alla fine, come si è allontanato da lui.

Proprio mentre parlava di Dell'Utri e Mangano è stato invitato, ovviamente gentilmente, dai suoi giovani discepoli a sbrigarsi perché molti ragazzi sono andati a Roma con i pullman e allo stesso modo devono tornare, viaggiando di notte, ma lui imperterrito ha continuato arrivando a parlare anche di De Gregorio e poi dei rapporti con la Germania e di quella "moneta straniera" che è l'Euro.

Berlusconi ha anche parlato dei progetti a cui si stava dedicando quando aveva deciso di farsi da parte dalla politica, come quello di costruire ospedali con Guido Bertolaso con 267 medici in pensione volontari che aveva trovato per curare i bambini, e dell'Università della Libertà, ma mentre era in Africa è stato richiamato per la campagna elettorale perché i sondaggi per il Pdl erano troppo negativi e allora ecco l'attacco alla par condicio e il raddoppiamento dei voti con il suo ritorno. Ma ecco ancora una volta Magistratura democratica che lo condanna con il processo Mediaset.

Poi l'annuncio (che aveva già annunciato a Il Mattino):

"Nei prossimi giorni convocherò una conferenza stampa e dimostrerò con carte ineludibili che io non avevo nulla a che fare con le accuse e come sono state contraddette due sentenze precedenti della Corte Costituzionale, smascherando il trucco messo in atto per assegnarmi a un apposito collegio costruito proprio per il mio processo e costituito da tre giudici di estrema sinistra e un presidente che dipendeva dall'estrema sinistra"

Da questo punto in poi Berlusconi ha cominciato a parlare del voto di decadenza, della sua condanna e dei servizi sociali a cui dovrebbe essere affidato:

"Non possiamo accettare una violenza cosiffatta nei confronti della nostra democrazia e della nostra libertà- Io penso che gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi, non possono accettare che in Italia si compi un simile delitto. Sfidiamo apertamente questa sinistra che non ha mai rinnegato la sua ideologia, che è la più disumana del mondo, che fa dell'odio e dell'invidia un comportamento invincibile e che non pensi la sinistra che questo colpo di Stato si compia senza alcuna reazione da parte nostra. Staremo uniti, faremo delle manifestazioni, partecipiamo tutti. Io dal primo agosto in poi non ho partecipato a manifestazioni né sono andato in televisione"

Il Cavaliere ha definito i servizi sociali una umiliazione a cui un cittadino come lui dovrebbe essere sottratto e cita:

"Don Mazzi che dice 'vieni a pulire i cessi' o quel'altro che mi invita a Scampia a mandar giù la pancia in palestra"

Poi un'autocelebrazione ricordando i suoi successi diplomatici e imprenditoriali per dire che è ingiusto che un cittadino così debba essere consegnato ai servizi sociali per riabilitarsi:

"È un'umiliazione per me e per il nostro Paese. Il Presidente della Repubblica non dovrebbe avere esitazioni nel cancellare immediatamente, senza che io lo richieda, di cancellare il provvedimento. La sinistra sappia che questo soggetto non ha paura"

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