Di Pietro: "Una maggioranza di morti viventi"

Morti viventi in Parlamento. Il video è decisamente trash e il confronto con "Obamaville" - il video fatto dall'allora candidato alle primarie Rick Santorum contro Obama - è deprimente, ma siccome in questi giorni sta tenendo banco la ribellione dell'Idv contro Di Pietro e i suoi toni troppo alti, questo clip diventa importante per capire come Tonino non stia affatto ripensando la sua strategia di inseguimento a tutti i costi di Beppe Grillo. Un bel po' di zombie (Monti, Alfano, Casini, Bersani), e lui, l'uomo di Mani Pulite, come unico difensore della democrazia in Italia.

Il concetto Di Pietro lo precisa meglio in un post sul sito dell'Italia dei Valori:

La maggioranza non esiste più. E' solo una banda di morti viventi che per nutrirsi cannibalizza il Paese vivo e noi dell'Italia dei Valori li sfidiamo apertamente. A questo punto la sola strada per evitare che la gente scenda in piazza con i forconi e che l'economia italiana finisca nella spazzatura è andare alle elezioni politiche, con una nuova legge elettorale.



Questo è stile grillino al 100%, con un tocco alla Di Pietro nelle metafore horror (nel suo campionario si trova spesso anche Dracula), il tutto per accusare la maggioranza di continuare ad appoggiare Mario Monti nonostante l'evidente fallimento del nostro primo ministro:

Il governo Monti è stato nominato, senza consultare gli elettori, per risolvere i problemi. Non mi pare che sia riuscito a farlo. Ci sta invece portando verso il disastro. Da mesi Mario Monti addossa le colpe dei suoi fallimenti a tutti. Una volta sono i sindacati, un'altra è il presidente di Confindustria. Qualche giorno fa a far salire lo spread era l'imminente campagna elettorale, cioè la democrazia politica. Poco prima la colpa era della concertazione e del dialogo tra sindacati e industriali, cioè della democrazia sociale. La colpa è di tutti tranne che di chi prende le decisioni. Capitani come questo, che se la nave affonda se la prendono sempre con gli altri e mai con se stessi, si erano visti solo sulla Costa Concordia.

Il paragone con Schettino forse è un po' demodé, ma rende l'idea. Se il capitano fallisce e porta la nave verso il naufragio c'è un solo rimedio: convocare le elezioni anticipate di cui si sta in effetti parlando con sempre più insistenza. Prima, però, va fatta una nuova legge elettorale:

Per varare una legge elettorale che restituisca agli elettori il diritto di scegliersi i proprio rappresentanti salvaguardando le prerogative dei cittadini che hanno firmato per il referendum sulla legge elettorale ci vogliono 24 ore, al massimo pochi giorni. Basta rinunciare al progetto di farsi una legge su misura per fregare ancora una volta i cittadini e gli elettori. Solo da trasparenti elezioni democratiche può nascere un governo politico capace di cambiare radicalmente le politiche economiche e del lavoro, sia in Italia e in Europa. Non è populismo, demagogia o irresponsabilità. E' quello che sta facendo Hollande in Francia, e lì, a differenza che da noi, i risultati lì si vedono.

Già Hollande. Che di cose buone ne sta facendo eh, ma speriamo che qualcuno abbia spiegato a Di Pietro che quella delle auto blu e compagnia bella era tutta una bufala.

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