Presidenziali in Honduras: verso vittoria Hernandez, candidato di destra

Xiomara Castro, moglie del presidente deposto Manuel Zelaya, è a circa sei punti di ritardo dal rappresentante del Partito Nazionale.

Verso vittoria Hernandez

Si profila un presidente di destra per l'Honduras, dove ieri la popolazione è andata a votare per eleggere il nuovo capo di Stato. Dai primi dati ufficiali, infatti, Juan Orlando Hernandez sarebbe in testa con il 34,9 per cento dei voti. Al secondo posto il rappresentante di sinistra, Xiomara Castro, che ha totalizzato il 28,7 per cento dei suffragi.

Siamo al 24 per cento dei voti totali scrutinati. Hernandez, 45 anni, è avvocato e gareggia per il Partito Nazionale, al quale appartiene anche il presidente uscente, Porfirio Lobo. Il popolo honduregno pare dunque voler dare continuità alla politica fin qui adottata. Xiomara Castro è invece la moglie del deposto presidente Manuel Zelaya. La commissione elettorale ha fatto un appello alla calma dopo che entrambi i principali sfidanti si erano autoproclamati vincitori.

L'Honduras è un Paese in grave difficoltà, che ha bisogno di un governo solido. Di qualunque colore sia. Il 71 per cento della popolazione vive sotto il livello minimo di povertà. Secondo le Nazioni Unite, il 78 per cento degli honduregni va a letto ogni giorno senza aver mangiato a sufficienza. Non solo: l'Honduras è la patria delle bande giovanili. Il tasso di criminalità è uno dei più alti al mondo.

Nel Paese è molto attivo il narcotraffico, non tanto per il consumo interno che comunque è in crescita, quanto perché l'Honduras è un punto di passaggio per chi traffica droga e armi. Chi vincerà le elezioni avrà una grossa responsabilità, ma soprattutto chi perderà dovrà accettare il verdetto evitando le contestazioni che portano poi agli scontri di piazza.

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