Franceschini annuncia: "Il governo pone la fiducia sulla legge di stabilità"

La fiducia sarà posta sul testo che sta ultimando la Commissione Bilancio.

E voto di fiducia fu. Era nell'aria già da sabato scorso, ma ora è ufficiale e lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento delle attività di governo Dario Franceschini che oggi ha detto:

"Sulla Legge di Stabilità porremo la questione di fiducia. "Rispetteremo totalmente il lavoro del Parlamento ponendola sul testo che la Commissione Bilancio sta ultimando"

Il motivo, a detta del ministro, non è solo quello di garantire i tempi di approvazione, ma anche quello di verificare politicamente "con chiarezza e senza ambiguità" il rapporto di fiducia tra il governo e la maggioranza parlamentare.

In Commissione Bilancio del Senato stanno facendo di tutto per approvare il testo entro oggi pomeriggio o al massimo domani, ma intanto il governo è stato battuto due volte: la prima su una norma che garantisce l'autonomia gestionale a polizia, carabinieri e vigili del fuoco per quanto riguarda la manutenzione degli immobili, abolendo il manutentore unico gestito dal demanio, la seconda volta su un emendamento sulla tassazione del fumo elettroni. Entrambe le norme sono passate nonostante il parere contrario del governo.

Sulla decisione di porre la fiducia è ovviamente fondamentale la tempistica e oggi nel primo pomeriggio la Conferenza dei capigruppo stilerà un nuovo calendario dei lavori. L'obbietivo è di finire con la manovra prima che arrivi il fatidico mercoledì 27 novembre quando si dovrà votare per la decadenza di Silvio Berlusconi.

Ora, mettendo la fiducia sulla legge di stabilità, il governo ha dovuto rimandare il Consiglio dei Ministri che era in programma domani e che riguardava la copertura della seconda dell'Imu che è già stata rimandata la settimana scorsa. Si deve ancora approvare anche la rivalutazione delle quote della Banca d'Italia che sono detenute dagli istituti di credito.

In Commissione Bilancio intanto sono ancora in discussione l'emendamento sulla tassazione della casa, le concessioni demaniali (spiagge incluse), le vecchie cartelle esattoriali di Equitalia.
Le norme sugli impianti sportivi, invece, non dovrebbero essere incluse nel testo della Commissione Bilancio del Senato, ma discusse direttamente alla Camera.

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