Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Letta: "Serve un cambio di mentalità degli uomini"

Il premier, insieme con Maria Cecilia Guerra, ha presentato il lavoro che il governo ha fatto contro il femminicidio.

Oggi, 25 novembre 2013, si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne e il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha colto l'occasione per esprimere il suo pensiero su questo tema, ma soprattutto per presentare l'operato del governo con le norme ad hoc.

Il premier ha fatto notare che la legge contro il femminicidio esiste da appena 40 giorni e dunque non è possibile aspettarsi fin da subito un risultato in termini numerici sull'efficacia di tale provvedimento, ma ha detto anche di essere sicurissimo che presto darà i suoi frutti.

Letta ha evidenziato che il suo governo su questo tema si è impegnato subito fin dall'inizio e collettivamente e in sette mesi è arrivato a introdurre norme importanti e concrete che partono dall'educazione e, passando per la prevenzione, arrivano poi all'inasprimento della punizione.

Proprio il tema dell'educazione è quello su cui il Presidente del Consiglio ha voluto insistere:

"Serve l'educazione alle relazioni, all'affettività. Spesso alcuni atteggiamenti volenti sono presentati come segno di forza e di virilità e passano come positivi, invece bisogna farlo capire subito ai bambini che sono comportamenti negativi e vergognosi. Tutto passa attraverso un cambio di mentalità degli uomini, una forte determinazione da parte degli uomini ad avere un approccio diverso al rapporto con le donne e a far passare messaggi diversi e positivi. Questa è una battaglia culturale a 360 gradi che ha bisogno di uno sforzo collettivo"

Letta ha fatto una rapida panoramica delle norme introdotte dal governo per difendere le donne e ha insistito sul fatto che ora è indispensabile essere in grado di applicarle e di farle rispettare da tutti alla lettera: il passo in avanti dal punto di vista degli strumenti normativi è stato fatto, ma ora serve un cambio di mentalità e il rispetto delle norme.

Il premier ha poi passato la parola a Maria Cecilia Guerra, vice-ministro del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità, che ha illustrato più nel dettaglio gli interventi del governo contro la violenza sulle donne in particolare nel settore dell'istruzione, perché è necessario intervenire lì dove si forma l'identità dei ragazzi, e quello delle formazione di coloro che hanno direttamente a che fare con le donne vittima di violenza, e cioè gli assistenti sociali, le forze dell'ordine, i centri antiviolenza, ma anche i "soggetti sentinella" come farmacie e medici di base.
Sono pronte poi campagne di sensibilizzazione, in particolare quella intitolata "Riconosci la violenza" che mira ad avere una portata internazionale e si rivolge a un target giovane con slogan come: "L'unico modo per cambiare un fidanzato violento è cambiare fidanzato".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO