Decadenza Berlusconi: il Cavaliere non parlerà

Il Cavaliere non pronuncerà le solenni parole che aveva in mente. Teme che l'aula gli si rivolti contro rovinando l'atmosfera ammutolita che si era immaginato.

La decadenza di Berlusconi si concluderà con il voto al Senato di domani. La decisione del governo Letta di mettere la fiducia sulla legge di stabilità cancella la possibilità che il giorno fatidico possa slittare; mentre la proposta di Casini ("aspettiamo che la Cassazione confermi l'interdizione") è stata bocciata da tutti. Insomma, sono gli ultimi tentativi di cambiare un destino che sembra segnato, ma è difficile che il tutto possa portare qualche risultato. Tanto meno le "carte americane" di Berlusconi.

Sale quindi l'attesa per il giorno fatidico, che metterà la parola fine a una vicenda che si trascina ormai da quattro mesi. Ma in tutto questo, arriva una notizia che dà l'idea dello sconforto che aleggia nell'anima del Cavaliere: non ci sarà nessun "discorso della decadenza". Il leader di Forza Italia ha cambiato idea, non pronuncerà più le parole alte, sulla democrazia e la libertà, che aveva pronte nel cassetto. Teme che l'aula gli si rivolti contro e che il clima arroventato non consenta la solennità che Berlusconi nella sua mente già si immaginava. Un discorso da grande statista perseguitato da trasmettere ai posteri.

E invece nulla, meglio non correre rischi. Chissà che potrebbe capitare tra i banchi del Movimento 5 Stelle, per esempio. Difficilmente consentirebbero al Cavaliere di vibrare le sue ultime parole in un'atmosfera di timoroso silenzio. A questo punto, pare, Berlusconi non si presenterà nemmeno in aula. Si limiterà a fare un bagno di folla tra i suo sostenitori più accaniti che lo aspetteranno fuori dal Senato (non mancherà ovviamente l'Esercito di Silvio), e forse lì pronuncerà qualche parola. Non certo un elevato discorso, più probabilmente il solito comizio incendiario.

Da quel che si capisce, anche gli stessi senatori di Forza Italia potrebbero smarcarsi e non farsi vedere in aula: che andarci a fare se tanto il voto al Senato è scontato? La loro presenza servirebbe solo a legittimare l'operazione che porterà alla decadenza di Berlusconi. Meglio allora che siano gli "antiberlusconiani con la bava alla bocca" a votarsela da soli. Loro, invece, saranno fuori, tra il popolo che inneggia "Forza Silvio", forse per l'ultima volta.

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