Siria: rapiti due giornalisti svedesi

I due uomini sabato stavano per lasciare il Paese, ma sarebbero stati portati via contro la loro volontà.

In Siria

Due giornalisti svedesi sarebbero stati rapiti in Svezia. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Stoccolma, che ha parlato di due uomini di 45 anni che sabato scorso avrebbero dovuto lasciare il Paese, ma di cui non si hanno più notizie da 72 ore. L'ambasciata è impegnata a cercare informazioni. Si tratterebbe di un fotografo e di un reporter freelance. L'allerta è stata lanciata già sabato scorso dai familiari dei due.

"Le loro famiglie sono state informate e il nostro consolato a Beirut, in Libano, sta cercando di raccogliere maggiori informazioni" ha detto all'agenzia Dpa la portavoce del ministero, Lena Tranberg. Secondo l'Organizzazione non governativa Reporter senza frontiere, oltre 60 operatori siriani dell'informazione sarebbero tenuti in ostaggio, mentre 16 giornalisti stranieri sono attualmente in arresto o sequestrati. In ogni caso, di loro non si sa più nulla.

Il giornale svedese Dagens Nyheter fa i nomi delle due persone che sarebbero state sequestrate: l'inviato del giornale a Parigi, Magnus Falkehed, e il fotografo Niclas Hammarstrom. Secondo i gruppi in difesa della libera informazione, la Siria è attualmente il Paese più pericoloso per i giornalisti. E lo è diventato da due anni a questa parte, da quando è iniziata la guerra civile tra i lealisti e i ribelli.

I familiari dei due giornalisti sabato avevano segnalato che i loro cari erano stati portati via contro la loro volontà mentre stavano cercando di lasciare la Siria, senza però sapere da chi e perché.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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