I Tre spot di Renzi per il nuovo Pd. Genio o "Locura" ? (video)


Matteo Renzi

ha elaborato una nuova strategia di comunicazione, che potremmo definire ubuesca (avvalendoci di una categoria elaborata da un pensatore francese del secolo scorso). Questa si verifica quando il potere, prendendosi gioco di sé stesso, si rafforza davanti agli occhi di quello che una volta avremmo chiamato popolo, mentre oggi siamo costretti a chiamare "pubblico, utenti, consumatori".

Il sindaco di Firenze ha creato un suo personale format in vista delle primarie dell'8 dicembre. Per spiegare la sua idea di partito, ha deciso di mostrare 3 spot sul maxischermo del suo tour eleottral-promozionale. Le pubblicità scelte sono quelle della Coca cola, della Guinness e della Nutella. I video vengono introdotti dal rottamatore, che ama prendersi allegramente per i fondelli: "La mia idea di partito in tre spot. Del resto non mi accusano sempre di essere attento "soltanto" alla comunicazione?".

Renzi, dunque, ironizzando su sé stesso, sdogana il suo marketing politico (rendendolo così ancora più appetibile). Inoltre il rottamatore sa perfettamente che, attraverso piccoli espedienti comunicativi emozionali, come quello degli spot, riceverà vasta udienza sul web e sui giornali. Ciò indurrà i lettori a schierarsi, tracciando un solco tra il "nuovo" e la vecchia sinistra, che trova "immorale" l'impiego del linguaggio pubblicitario in politica. Poco importano, poi, le idee dell'aspirante segretario democratico su precariato giovanile, pensioni e ambiente: i giudizi di valore annoiano, sono da rottamare.

Ma vediamo nel dettaglio i video pubblicitari presentati da Renzi.
Coca cola. Lo spot è ambientato in vari paesi del mondo. Tutte scene di gioia e allegria che si contrappongono alle brutte notizie diffuse dai media. Il sindaco spiega di averlo scelto perché: "Il Pd deve imparare a dare messaggi ottimisti e non sempre negativi, cosa in cui siamo purtroppo specializzati. C’è bisogno di un sogno, di qualcosa in cui sperare, di un futuro in cui credere"

Guinness: La pubblicità della nota birra irlandese mostra una partita di basket, in cui tutti giocano su una sedia a rotelle. Alla fine si scoprirà che solo uno dei giocatori è costretto ad usare la carrozzina. Questo spot è stato scelto per sottolineare la voglia di chiudere le divisioni. Il partito, secondo Matteo, non ha bisogno di correnti perché "nel mio Pd tutti staranno allo stesso livello"

Nutella: La pubblicità mostra la storia di Stefano, (un uomo della classe media, senza particolari problemi esistenziali ed economici ovviamente). Nel finale scopriamo che sul vasetto della cioccolata spalmabile compare il suo nome (perché Nutella ora personalizza il suo prodotto con i nomi). Qui Matteo commenta così: "Il partito che faremo, se vincerò io, dovrà chiamare per nome le persone. Voi non siete consumatori, utenti o gente. Voi siete voi, uomini e donne con un’identità".

In conclusione potremmo dilungarci in una critica economico-sociale, magari tirando in ballo certi scandali che hanno riguardato la Coca cola. Potremmo fare un'analisi sulla comunicazione del sindaco, avvalendoci di un vasto repertorio di citazioni, da Debord a Baudrillard. Potremmo perfino scivolare in un'analisi semiotica e linguista degli spot per verificare l'impatto che potrebbero avere sull' "elettorato". Ma non lo faremo, perché pensiamo che Stefano (sopra menzionato) potrebbe pensare: "Che spocchia! Che pall*!" E allora ci permettiamo una piccola provocazione (tratta da un breve filmato), semplice ed immediata. Affidiamo un'ipotesi critica sulla strategia di comunicazione, adottata da Renzi, ad un personaggio della fortunata serie tv Boris.... Per carità soltanto un'ipotesi.
Ecco a voi il video:

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