Forza Italia esce dalla maggioranza

Forza Italia fuori dalla maggioranza: la patrimoniale nella legge di stabilità il pomo della discordia

L'annuncio era previsto già da tempo ma l'ufficialità è arrivata solamente nel tardo pomeriggio di oggi: è stato Paolo Romani a confermarlo, dando notizia ai giornalisti che il gruppo di Forza Italia ha comunicato al Presidente della Repubblica Napolitano ed al Presidente del Consiglio Letta di voler passare all'opposizione.

Nel corso di una conferenza stampa Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, ha dato l'annuncio in via ufficiale:

"Forza Italia ritira la propria partecipazione alla maggioranza di governo e passa all'opposizione. Questo non può non avere conseguenze sul quadro di governo e sul quadro istituzionale; il nostro è un grande rammarico, le larghe intese erano nate per volontà del presidente Berlusconi e successivamente dal presidente della Repubblica. L'obiettivo era la pacificazione, le riforme istituzionali e nuove opportunità economiche. [...] Siamo di fronte ad un totale fallimento: questa legge di stabilità è sbagliata, costruita male e discussa peggio, anche in ragione della mancanza di confronto che il governo ha dimostrato nei confronti della parte più rilevante della sua maggioranza."


Quello che in molti definiscono "pretesto" è il maxiemendamento alla legge di stabilità, presentato all'ultimo dal governo e sul quale è stato posto il voto di fiducia: su questo dente Brunetta e Romani, in conferenza stampa, hanno battuto duro, senza tuttavia convincere.

Se è vero che è impossibile analizzare il maxiemendamento nella sua interezza prima del voto (cosa lamentata in questi minuti da Lega, Sel e M5s in Senato, che ne chiedono il rinvio del voto per poter almeno leggere cosa voteranno), altrettanto vero è che la legge di stabilità e la responsabilità di Forza Italia verso i propri elettori sono semplici pretesti per togliere il neonato partito dalla scomoda posizione filogovernativa, dopo le durissime posizioni espresse dagli ormai famosi falchi.

L'assetto della maggioranza vedrà dunque la prima prova tra poche ore: numeri alla mano dovrebbe tenere, ma in questa legislatura bisogna aspettarsi qualunque cosa. In qualunque momento.

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