Siria, Assad resta a Damasco: niente compromessi a Ginevra

Ai colloqui di pace, il Governo siriano non accetterà alcun governo di transizione che escluda Bashar al-Assad dalla presidenza

Il Ministero degli esteri della Siria, attraverso una dichiarazione dell’agenzia di stampa Sana, ha chiarito che il presidente Bashar al-Assad non è oggetto di negoziati nei colloqui di pace e ha etichettato come “illusioni e sogni” le richieste di destituzione da parte dell’opposizione.

Ai colloqui di pace fissati per gennaio a Ginvera, dunque, non verrà messa in discussione la presidenza di Assad:

L'età del colonialismo, con l'installazione e il rovesciamento dei governi, è finita. Devono svegliarsi dai loro sogni. Se insistono su queste illusioni, non vi è alcun bisogno, per loro, di frequentare Ginevra II. La delegazione ufficiale siriana non andrà a Ginevra per cedere il potere.

Secondo la nota del ministero, la delegazione presente a Ginevra dovrà trasmettere “la volontà del popolo siriano, prima fra tutti l’eliminazione del terrorismo”, un esplicito riferimento ai ribelli che combattono il regime di Assad . Nelle intenzioni delle Nazioni Unite ci sarebbe la creazione di un governo di transizione per porre fine alla guerra civile, una condizione ritenuta inaccettabile da Damasco.

L’opposizione siriana ha chiarito che non parteciperà ai colloqui di pace, a meno che il regime siriano non garantisca che Assad sarà escluso da qualsiasi ruolo nel governo di transizione. Salim Idriss, generale dell’Esercito Libero Siriano, ha dichiarato che le sue forze non cesseranno il fuoco per spianare la strada ai colloqui.

Via | Al Jazeera

Foto © Getty Images

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