Berlusconi decaduto e pronto alla fuga?

La paura dell'arresto continua a perseguitare il Cavaliere. Che medita sulle sue prossime azioni e non esclude le più drastiche.

Nel discorso tenuto ieri il Cavaliere decaduto provava a mostrarsi ancora combattivo e pieno di energia, ma già tradiva una certa stanchezza. E a quanto ci raccontano le cronache oggi, sul breve volo che da Palazzo Grazioli l'ha riportato ad Arcore l'atmosfera era parecchio cupa. La compagnia dei figli nella casa di famiglia serve a poco, considerando ciò che da tempo terrorizza il Cavaliere. L'arresto.

Da oggi se una procura decide di carcerare preventivamente il leader di Forza Italia può farlo senza dover passare da nessun filtro parlamentare. Da ieri alle 17.43 Silvio Berlusconi è un cittadino come un altro, situazione che non aveva più vissuto da vent'anni a questa parte. E i toni eversivi usati nell'ultimo periodo non aiutano, come gli ricorda Confalonieri: "Ora siamo senza protezione (intendendo le aziende, ndr) e lo sei anche tu". Chissà se questo virgolettato pubblicato da Repubblica corrisponde al vero, se così fosse non sarebbe proprio un buon amico, il presidente di Mediaset, che si mette a sussurrare nell'orecchio di Berlusconi quelle che sono le sue peggiori paure.

Eh sì, perché Ghedini e Coppi ci hanno provato a tranquillizzare Berlusconi, facendogli capire come sia estremamente improbabile che una procura decida davvero di sbattere in cella il quasi ottuagenario (ex?) uomo più potente d'Italia. Il Cavaliere per il momento si limita ad annunciare la sua temibile vendetta, ma non ha ancora idea di come procedere da qui in avanti. Può davvero restare in Italia a fare il politico "fuori dal Parlamento" senza nessuna protezione e con processi e inchieste che ancora lo rincorrono?

Facciamo due passi indietro: qualche settimana fa pare che Silvio Berlusconi abbia dato procura a Marina e Piersilvio (e solo loro) di operare sui conti correnti del padre senza bisogno del suo via libera. Non solo: pare che davvero Vladimir Putin abbia lasciato al suo amico - durante la recente visita in Italia - un passaporto diplomatico che gli consentirebbe di lasciare l'Italia. Su questo non ci piove: se Putin ha deciso per una mossa di questo tipo, Berlusconi può lasciare l'Italia e rifugiarsi in Russia.

Clima un po' troppo rigido forse, quello moscovita; e infatti il Cavaliere preferirebbe ben altre soluzioni, per esempio Antigua. Ma non ha molta scelta: il passaporto gli è stato ritirato, protezioni non ne ha più, se davvero teme che qualcuno possa arrestarlo allora può solo fare affidamento sui regali di Putin. Sempre che siano davvero arrivati.

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