Berlusconi decaduto, ma con tanto di buonuscita e vitalizi

180mila euro di buonuscita e 8mila euro al mese di pensione. Quando la decadenza è un buon affare.

La decadenza può essere anche un buon affare. Magari non per il Berlusconi decaduto (visto che tanto i denari non gli mancano, olgettine permettendo), ma per il futuro è bene tenere a mente che essere cacciati dal Senato per una condanna definitiva superiore ai quattro anni può anche avere dei risvolti positivi. Sotto forma di buonuscita e vitalizi.

Aver commesso reati tanto gravi da far sì che non sia consentito sedere nemmeno nel Parlamento italiano non evita che i soldi che spettano a chi lascia l'aula di Palazzo Madama o Montecitorio vengano comunque versati. Chissà se il Movimento 5 Stelle riuscirà a evitare che gli venga versata l'indennità, come ha promesso di fare, per il momento se tutto procederà come sembra il Cavaliere intascherà quello che per quasi ogni altro italiano sarebbe un sacco di soldi.

167.200 euro di buonuscita, tanto per cominciare, e poi a partire dal prossimo dicembre una pensione di circa 8mila euro (lordi) al mese. La buonuscita viene calcolata moltiplicando l’80% dell’ultima indennità parlamentare lorda percepita per il numero di anni di mandato parlamentare ricoperto. Il Cavaliere di anni di mandato ne ha fatti 19 (alla faccia dell'uomo prestato alla politica), per cui vanno calcolati per 20 (le frazioni di anno valgono come fossero intere) i 4/5 dei 10.450 euro lordi percepiti ogni mese.

Nel day after della decadenza va però detto che Silvio Berlusconi, l'uomo più ricco d'Italia, ha quantomeno sempre avuto il buon gusto di versare quanto ricevuto dal suo mandato di parlamentare in beneficenza. Ed è altamente prevedibile che decida di fare la stessa cosa anche con i soldi che riceverà dallo Stato. Anche se i tempi grigi che lo attendono potrebbero fargli pensare che forse sia meglio metterli sotto al materasso. Non si sa mai.

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