L'Alitalia di Banca Intesa: 5000 esuberi e dito medio al contribuente

Piano Banca Intesa per Alitalia: 5000 esuberi e accorpamento con Air OneDario Di Vico sul Corriere, in un articolo che sembra scritto dall'ufficio stampa di Palazzo Chigi o di Banca Intesa, annuncia trionfante i Patriottici Piani per il salvataggio di Alitalia e li paragona ai piani di Air France, liquidati come fossero stati una fregatura.

Ma vediamo cosa si legge nell'articolo in questione:

All’Alitalia serve una soluzione di mercato che risulti accettabile a tutti gli stakeholder della compagnia. E’ questo il ragionamento che vanno facendo gli uomini di Intesa Sanpaolo che hanno lavorato alacremente alle ipotesi per un piano di rilancio di Alitalia [...].

Certo, gli stakeholder di Alitalia. Immagino questa definizione comprenda anche i contribuenti, i cittadini e gli utenti che in questi anni hanno pagato il conto. Cosa c'è per loro nel piatto? Vediamo qualche riga più sotto:

integrazione con Air One e conseguente rafforzamento sul mercato domestico. I francesi e i tedeschi si giovano di una posizione di grande forza sui rispettivi territori (in un caso oltre il 90%) perché, argomentano, non dovrebbe farlo la nuova Alitalia che supererebbe di poco il 60%?

Certo, perché? Forse perché chi prende l’aereo vorrebbe avere facoltà di scelta? Forse perché dopo avere finanziato decenni di semi-monopolio non ne possiamo più? Ma no….

E se l’Antitrust, come appare più che probabile, aprirà un’istruttoria sulla posizione dominante nella tratta regina, la Linate-Fiumicino, secondo gli advisor la nuova società e i suoi nuovi azionisti potrebbero concordare con il garante “opportune misure” pro consumatori, così come succede per svariate altre rotte europee.

Gli advisor molto gentilmente hanno già svolto il lavoro per il garante. Sono proprio curioso di sapere cosa sarebbero questi miracolosi palliativi in grado di surrogare un mercato aperto… Cittadini italiani!! Udite udite!! Non c'è più bisogno della concorrenza: con i monopoli e le “misure pro consumatori” si ottiene lo stesso risultato! Allegria!

Comunque vale la pena ricordare che con l’avvento del servizio ferroviario di alta velocità Roma-Milano è prevista un’ampia trasmigrazione di passeggeri dall’aereo al treno. La concorrenza sarà dunque assicurata, gli studi di mercato prevedono che il treno in pochi anni possa arrivare addirittura al 50% del mercato.

Eccola la soluzione: non vi vanno bene le tariffe Alitalia? Prendete il treno (che per il momento non c'è)!

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