Siria, l'Onu: "Aiuti internazionali ai Paesi confinanti"

Le Nazioni Unite promettono aiuti e sovvenzioni ai Paesi ospitanti profughi e rifugiati siriani

Antonio Guterres, Alto Commissario dell'Onu per i rifugiati, ha espresso ieri sera la sua forte preoccupazione per la drammatica situazione umanitaria che vivono i milioni di profughi provenienti dalla Siria e rifugiatisi nei campi allestiti nei vicini Iraq, Turchia, Libano, Giordania.

L'arrivo dell'inverno, le condizioni igieniche, l'impellente necessità di soldi, viveri, medicinali, personale, sono tutti elementi di grande criticità in una situazione resa già complicata dai più di tre milioni di profughi in fuga dalla Siria in guerra, per non dimenticare anche quelle centinaia di migliaia intrappolati sotto le bombe, tra le pallottole che fischiano, nelle violenze della guerra civile che colpisce da ogni parte, in Siria.

"Senza un aiuto massiccio ai Paesi della regione, la comunità internazionale non può dare per scontato che questi Paesi continueranno ad accogliere decine di migliaia di rifugiati siriani. [...] E’ arrivato il movimento per la comunità internazionale di comprendere che il sostegno garantito dai Paesi della regione deve essere fortemente accresciuto e incentivato. [...] I rifuguati hanno bisogno di aiuti internazionali massicci per far fronte all’afflusso di siriani in fuga dalla guerra civile."

ha spiegato ieri Guterres, secondo quanto riportato dall'Agence France-Presse. L'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) ha intervistato decine di bambini rifugiati in Giordania e Libano e raccolto in un dossier di 60 pagine il trauma dei giovani esuli di un conflitto che ha già ucciso oltre 120mila persone.

Il dramma dei rifugiati è, se possibile, drammatico al pari di chi è rimasto nell'inferno della guerra civile; in Libano gli 860mila profughi registrati nel Paese vivono in condizioni perlopiù disperate: sarebbero in 800mila, ogni giorno, a vivere all'interno di baracche o, peggio, all'addiaccio. Secondo le stime dell'Onu, che purtroppo vanno quasi sempre al ribasso, gli oltre 3 milioni di profughi di nazionalità siriana, e di centinaia di diverse etnie, hanno assoluta necessità di un massiccio sostegno da parte della comunità internazionale.

Nel frattempo si sono sciolte le riserve sulla conferenza di pace "Ginevra 2" che avrà inizio il prossimo 22 gennaio in Svizzera: dopo la conferma della presenza del regime governativo siriano facente capo a Bashar al-Assad, anche l'opposizione ha confermato, soltanto ieri e dopo numerose retromarcia, la propria presenza alla conferenza di pace.

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